Guida alle scommesse sportive 2026: cosa costano davvero una quota e un bonus

Updated Ottobre 2026
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Dati aggiornati al 31 Ottobre 2026; concessioni e numeri di concessione verificati sull’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM (ex AAMS).

Una schedina bianca accanto a una calcolatrice e a un blocco di appunti con uno schema disegnato a mano
Le condizioni di Admiralbet prevedono l'autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia.

Prima di guardare una quota, guarda chi la offre. In Italia un bookmaker che accetta scommesse sportive da un giocatore italiano deve avere una concessione per il gioco a distanza rilasciata da ADM (ex AAMS), assegnata per singolo sito e gestita su un dominio .it. È il primo filtro, e non è una formalità: da quella concessione dipendono il registro che blocca chi si è autoescluso, la possibilità di rivolgersi a un’autorità italiana se qualcosa va storto, e la tassazione che ti evita di dichiarare le vincite. Fuori da quella lista non c’è un’offerta interessante. C’è un rischio penale in capo a chi partecipa, come ADM stessa ricorda citando la Legge 401 del 1989.

Il secondo filtro è meno visibile e riguarda ogni singola schedina. Il prezzo di una quota non è solo la previsione del bookmaker sull’esito: dentro c’è una trattenuta che si chiama margine, ed è la ragione per cui due operatori che sembrano dare la stessa quota si comportano in modo diverso sul tuo conto nel giro di un anno. Questa guida parte da lì. Le concessioni, i limiti, i requisiti di rigioco e i palinsesti vengono dopo, perché ognuno di quei capitoli è, in fondo, una voce di costo.

La classifica: dieci concessionari a confronto

Dieci piattaforme compaiono in questa comparazione, tutte su sito .it con una concessione ADM. L’ordine non è una graduatoria di merito e la concessione non è un giudizio: ADM assegna il diritto di raccogliere gioco, non un punteggio sulla qualità del prodotto sportivo.

La tabella che segue va letta con la sua terza colonna in mente. Numero di concessione e società concessionaria sono dati che un operatore dichiara nei propri termini e che ADM riporta nel proprio elenco; l’ultima colonna dice cosa i termini di quell’operatore stabiliscono su quello che è il cuore di questa pagina, cioè il costo e i vincoli dell’offerta. Le due cose non hanno lo stesso peso. La concessione è un fatto binario, verificabile in un minuto. Le condizioni sono un testo che cambia, e cambia spesso senza che nessuno scriva niente a nessuno.

Marchio Concessione ADM e concessionario Cosa dicono i termini dell’operatore
StarCasinò n. 16026, Azzurri Limited App che copre i principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa
Betfair n. 16028, Betfair Italia S.r.l. Mercati Esito Finale, Under/Over, Multigol e combo, con la sezione Supercombo
Planetwin365 n. 16007, Pwo S.p.a. Eventi in diretta streaming, con palinsesto quotidiano di tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo
Lottomatica n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP, quote e risultati in tempo reale
Goldbet n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. 1X2, marcatori, cartellini, numero di goal, minuto del primo goal e quote speciali
bet365 n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc Quote Maggiorate su centinaia di mercati ogni giorno e Bet Builder+, pre evento e live
NetWin n. 16035, Netwin Italia S.p.a. Sport-50 con giro di 3 volte il deposito
Betsson n. 16027, Azzurri Limited Fun Bonus Sport da 50 € in cinque tranche
William Hill n. 16044, William Hill Malta Plc Bonus cash pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €
Eurobet n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale Palinsesto dal calcio e dalla Formula 1 fino agli eventi di spettacolo e di politica

Il codice di concessione merita una spiegazione, perché è l’unica colonna che non ha interpretazioni. La concessione è legata al sito, non alla società. Eurobet Italia S.r.l. è concessionaria per Eurobet, ma anche per Bwin e Gioco Digitale: tre siti, un solo concessionario. È il motivo per cui due marchi apparentemente concorrenti possono stare in capo alla stessa ragione sociale, e Goldbet e Lottomatica in questa tabella ne sono la prova diretta, entrambi sotto Goldbet Better Organization Italy S.p.a., con concessioni distinte ma stessa struttura. Non cambia nulla per chi scommette e cambia tutto per chi legge i termini pensando di trovare due interlocutori diversi.

Un avvertimento sull’elenco, perché è il punto in cui la maggior parte delle guide sbaglia. ADM pubblica le righe dei concessionari autorizzati, non le colonne dei giochi. Un nome su quella lista non dimostra da solo che quel sito offra scommesse sportive: un concessionario può detenere il diritto per scommesse sportive, poker, giochi di abilità, casinò, exchange e bingo in qualsiasi combinazione. Che il prodotto sportivo ci sia lo dimostra il sito dell’operatore, non la riga dell’elenco. E l’elenco non è l’intero mercato: esistono altri concessionari oltre questi dieci, e un marchio che non compare qui non è per questo privo di licenza.

Cosa guardare quando i numeri di concessione sono tutti in ordine

Fra dieci righe regolari, la differenza la fanno quattro cose, e nessuna delle quattro sta nella prima colonna.

Il margine implicito. Un operatore con quote più basse sulla stessa partita ti sta applicando una trattenuta più alta su ogni singola giocata, e quella differenza non si recupera con nessun bonus. È l’unico costo che paghi anche quando vinci, e per questo è il primo dato da confrontare.

I requisiti di rigioco. Un bonus da 50 € con giro di 3 volte il deposito è un’offerta diversa da un bonus da 50 € erogato in cinque tranche con pluralità di condizioni, anche a parità di importo sulla carta. Il capitolo sui costi del rigioco è più avanti, e va letto prima di confrontare due bonus che sembrano uguali.

La quota minima per selezione. Una soglia di 2.00 è una barriera alta: taglia fuori la maggior parte delle giocate ragionevoli e ti spinge verso una singola che altrimenti non avresti preso. Una soglia di 1,50 o 1,80 è una condizione diversa, e più larga.

La copertura del palinsesto. Lo streaming live, il numero di eventi quotidiani e le tipologie di mercato non sono decorazioni: sono quello che determina se l’operatore ti serve per il modo in cui scommetti o solo per il modo in cui lui vorrebbe che scommettessi.

Con questi quattro parametri in testa, la tabella sopra diventa uno strumento e non un elenco. Il resto della guida spiega da dove vengono i numeri che ci finiscono dentro.

Fondamenti: conto di gioco, deposito e palinsesto

Un conto di gioco richiede identificazione completa. Non è una scelta dell’operatore: il conto di gioco è per definizione intestato a una persona identificata. In pratica la registrazione si fa con il modulo e la copia di un documento, oppure con SPID, e alcuni operatori accettano anche CIE attraverso un provider SPID. BetFlag, per esempio, rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE accanto alla registrazione classica. Il gioco è vietato ai minori di 18 anni, e ADM indica la tutela dei minori di età come principio del sistema.

Un pallone da calcio appoggiato su una schedina bianca su un tavolo di legno, alla luce del giorno
In registrazione Admiralbet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile.

La prima decisione che prendi non è una scommessa: è il limite di deposito. Al momento della registrazione scegli un limite di ricarica su base settimanale o mensile, e quell’impostazione vale più di qualsiasi consiglio sul gioco responsabile che leggerai in giro. Abbassare un limite ha effetto immediato; alzarlo richiede sette giorni di attesa. È un meccanismo semplice e ben congegnato, perché la parte difficile — trattenersi sul momento — viene decisa in anticipo, quando sei lucido. Admiralbet, nei propri termini, chiede in registrazione di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile. È l’approccio più completo fra quelli dichiarati dagli operatori di questa comparazione, e vale la pena copiarlo mentalmente anche dove non è obbligatorio.

Se registri il conto senza SPID, la finestra si stringe: il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi si bloccano. La regola non è una trappola, ma nemmeno un dettaglio. Un conto sospeso con un saldo dentro è la prima cosa che un neofita scopre a sue spese.

Quanto versi e con quali strumenti

Il deposito minimo lo decide il singolo operatore, e le offerte di benvenuto spesso lo alzano: William Hill chiede 20 € con carta o PayPal entro 7 giorni per accedere al proprio bonus cash. Senza offerta di mezzo, la soglia scende e diventa irrilevante per chiunque.

Gli strumenti che i siti con concessione mettono a disposizione sono, nelle loro liste, carte, PostePay e altre prepagate, portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, bonifico, voucher e ricariche in contanti presso tabaccai e ricevitorie. La lista esatta sta nei termini di ogni operatore e non è identica da un sito all’altro. Sui punti vendita ricariche vale una precisazione che pochi conoscono: il punto vendita accredita il conto online solo su richiesta del titolare e dopo identificazione, con gli strumenti già comunicati al concessionario o in contanti fino a 100 € a settimana in totale. E non paga vincite né rimborsa saldi. Chi entra in tabaccheria pensando di uscirne con i soldi in mano ha capito male il servizio.

Le criptovalute presso i concessionari ADM sono una questione aperta, e non esiste una norma che nomini strumenti di pagamento approvati. Chi legge una guida che promette depositi in cripto su un sito .it regolare sta leggendo qualcosa che nessuno ha verificato.

Il palinsesto non è la partita, è il catalogo approvato

Qui c’è un passaggio tecnico che cambia il modo in cui si guarda la schermata degli eventi. Il palinsesto è il programma degli eventi e delle tipologie di scommessa che il concessionario prepara e che ADM approva: si può giocare solo sugli eventi che stanno dentro quel programma approvato. Gli eventi vengono aggiunti uno per uno. A settembre 2026 ADM ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 come primo partner secondo la stampa di settore.

La conseguenza pratica è controintuitiva: l’assenza di un evento non è pigrizia dell’operatore. È un catalogo che aspetta un’autorizzazione. E la presenza di un evento non è una sua iniziativa commerciale. Quando un campionato minore o una competizione di nicchia compare su due o tre siti lo stesso giorno, quel tempismo ha una spiegazione amministrativa.

Le scommesse su eventi simulati sono una cosa a sé: la norma le definisce come scommesse su eventi sportivi, ippici e di altro tipo riprodotti al computer con animazione o con un evento reale pre-registrato, e sono ammesse dentro la concessione per le scommesse sportive. Nei siti degli operatori esiste una sezione «Virtuali». Non sono partite. Sono un prodotto con un profilo di rischio e di margine tutto suo, e il fatto che somiglino visivamente a un evento reale non le rende prevedibili.

Normativa: cosa significa avere una concessione ADM

L’ADM è l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli; il mercato continua a dire «AAMS», e in questa pagina le due sigle indicano lo stesso soggetto, con la seconda ormai solo un’abitudine linguistica. Il quadro è il Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, sul riordino del settore dei giochi pubblici a distanza, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024.

Un foglio di concessione in carta con un timbro rosso, appoggiato su una scrivania di legno accanto a una penna
Gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull'attività di gioco e auto esclusione.

Le concessioni non sono licenze aperte, sono appalti assegnati con gara pubblica. L’art. 6, comma 1 elenca i giochi che possono essere offerti a distanza in regime di concessione: alle lettera a) le scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e su corse di cavalli; alla b) i concorsi pronostici sportivi e ippici; alla c) l’ippica nazionale; alla d) i giochi di abilità, le carte e i giochi di sorte a quota fissa; alla e) le scommesse a quota fissa con interazione diretta fra giocatori, cioè il betting exchange; alla f) il bingo. Un concessionario può gestirne uno o più, per un massimo di nove anni, senza rinnovo, ai sensi dell’art. 6, comma 3. I requisiti comprendono una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno sui limiti di deposito che ADM fissa nella gara (art. 6, comma 5), mentre le condizioni di concessione e il regime fiscale restano fissi per tutta la durata (art. 4, comma 3 e art. 5, comma 3).

La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. L’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, consultato il 25 ottobre 2026, riporta 52 righe con codici da 16000 a 16051, ognuna legata a un sito .it. Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non figurano fra quelle 52 righe a quella data.

Come si verifica una concessione in due minuti

Il test è quello che chiunque può fare senza credere a nessuno. Si apre l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza sul sito di ADM, si cerca il marchio o il numero di concessione dichiarato nei termini dell’operatore, e si controlla che il sito su cui stai giocando sia un .it riconducibile a quella riga. L’operatore ha l’obbligo di indicare numero di concessione e società nei propri termini, quindi il confronto si fa con un documento in mano e non a memoria.

C’è un secondo elenco, quello dei siti per i quali ADM ha disposto l’inibizione, pubblicato insieme al primo. ADM reindirizza i domini inibiti verso una pagina di avviso. Il blocco opera a livello DNS e alcuni fornitori di accesso sono più lenti di altri: un’ordinanza del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini secondo la stampa di settore, gli aggiornamenti del 2026 aggiungono decine o centinaia di domini per volta, e i mirror ricompaiono nel giro di ore. Il risultato si chiama, nel gergo del settore, «oscurati». Chi trova un sito .com che si presenta come accessibile non ha trovato una scappatoia: ha trovato un dominio non ancora raggiunto dall’ultimo aggiornamento.

Gioco responsabile: gli strumenti che ADM impone

L’art. 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024 disegna la cassetta degli attrezzi e la rende obbligatoria per chi opera in concessione. Autolimiti su tempo, spesa e perdita. Limiti sugli importi depositati in un periodo definito, stabiliti dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore, secondo protocolli approvati da ADM. Messaggi automatici sulla durata della sessione e sulla spesa. Strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto. E un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno.

Il canale di contatto è la parte che si legge meno e serve di più. Un operatore con concessione deve avere qualcuno dall’altra parte, per un numero di ore minimo stabilito dalla norma. Un sito senza concessione non ha questo obbligo e non ha nessun interesse ad averlo.

Sul denaro dei messaggi c’è un dato che vale la pena conoscere. L’art. 15, comma 2 impone a ogni concessionario di spendere lo 0,2 % dei propri ricavi netti, con un tetto di 1.000.000 € all’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi indicati da una commissione governativa. È una cifra obbligata, non un gesto di generosità, e vale la pena ricordarlo la prossima volta che un operatore mette il gioco responsabile in fondo alla home.

Autoesclusione: il RUA e le sue scadenze

Il Registro Unico degli Autoesclusi, istituito nel 2018, è lo strumento con l’effetto più ampio: chi vi si iscrive viene bloccato su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia e sulle sale fisiche. Non è un blocco che l’operatore può aggirare, ed è la ragione per cui un conto chiuso per autoesclusione non si riapre con una telefonata. I siti privi di concessione non sono collegati al RUA: chi si è autoescluso è, lì, un giocatore come tutti gli altri, senza nessuna protezione.

Le durate e le forme sono quelle che i termini degli operatori e ADM indicano. I termini di Admiralbet prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Le due cose non si contraddicono: la prima è la griglia dell’operatore, la seconda è il quadro più ampio delle forme parziali di esclusione, riportato dalla stampa di settore e dalle pagine delle autorità.

Il quadro è in movimento e conviene leggerlo come tale. Chi sceglie l’autoesclusione a tempo indeterminato si assume un impegno lungo e reversibile solo dopo nove mesi; chi sceglie una finestra breve la trova riaperta con una data certa. Nessuna delle due è la scelta giusta in assoluto, e questo è esattamente il punto di un meccanismo che decide il giocatore e non l’operatore.

Gli strumenti dichiarati dagli operatori ricalcano lo schema. bet365 comprende periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione; per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. Quel numero vale più di tutte le sezioni «gioca responsabilmente» messe insieme, ed è l’unico dato di questa pagina che conviene salvare in rubrica prima di usarlo.

Tipi di scommessa e quote: dove nasce il costo

La singola è una giocata su un solo esito. La multipla mette insieme più esiti in un unico biglietto, e la quota finale è il prodotto delle singole: due selezioni a 1,85 danno una quota complessiva di 3,4225, che arrotondata all’uso comune fa 3,42. Il sistema è una via di mezzo: più selezioni combinate in sottoinsiemi diversi, con puntate ripartite. Le tre forme hanno curve di rischio molto diverse, e la differenza non è una questione di coraggio ma di aritmetica.

Il 1X2 è il mercato più familiare: vittoria della prima squadra, pareggio, vittoria della seconda. Poi c’è Under/Over, che scommette sul superamento o meno di una soglia di gol; GG/NG, cioè goal/no goal; il DNB, che nel gergo italiano è il rimborso in caso di pareggio; l’handicap; e i combo, che aggregano mercati diversi della stessa partita in un’unica scommessa. Il cash out è un’altra cosa ancora: è la possibilità di chiudere una giocata prima che l’evento finisca, incassando una somma che l’operatore ricalcola di volta in volta. Conserva il nome inglese anche nel gergo italiano, e va tenuto a mente per un motivo pratico che ricompare parlando dei bonus: una scommessa chiusa con il cash out non è più una scommessa aperta, e molti requisiti di rigioco la escludono o ne neutralizzano il valore.

Il tipo di scommessa cambia il costo, la quota cambia il prezzo

Su questo punto le guide di solito scivolano nell’ovvio: dicono che la multipla paga di più. È vero e non serve a niente. Il punto è che la multipla non moltiplica solo la vincita, moltiplica anche la trattenuta. Il margine che il bookmaker applica su ogni mercato non si annulla combinando gli esiti: si compone. Due selezioni, ognuna con una trattenuta al proprio interno, producono un biglietto con una trattenuta complessiva maggiore di quella di ciascuna delle due prese da sola. Aggiungere una terza gamba non migliora la matematica, la peggiora.

Questo non rende la multipla un errore. La rende un prodotto con un prezzo più alto, da usare quando la lettura dell’evento è davvero tua e non quando serve a dare un senso a due euro puntati per svago. La ragione per cui gli operatori le spingono con le quote maggiorate e i bonus dedicati è esattamente quella: sono il formato su cui il margine lavora meglio.

Il cash out merita lo stesso trattamento smaliziato. È presentato come una forma di controllo, e in parte lo è, perché chiudere in tempo evita di perdere l’intera puntata. Ma la somma che l’operatore offre è calcolata da lui, in tempo reale, con la sua quota e il suo margine, e la scelta di accettarla è quasi sempre la meno conveniente delle due in termini attesi. È uno strumento di liquidità, non di rendimento. Chi lo usa per gestire l’ansia fa bene; chi lo usa per migliorare i risultati sta aggiungendo un costo a un costo.

Il margine di un mercato a due esiti: quanto resta davvero in tasca

Il margine è la parte di ogni unità puntata che il mercato non restituisce come vincita attesa. Su un mercato a due esiti con quote identiche di 1,90 e 1,90 la quota di restituzione è 1 diviso (1/1,90 + 1/1,90), che fa circa 0,95, cioè il 95 %; il margine è il 5 % circa. In parole: su ogni 100 € puntati su un mercato così fatto, l’operatore ne restituisce in media circa 95 e ne trattiene circa 5, nell’ipotesi che tutte le giocate siano distribuite fra i due esiti e che il prezzo resti quello.

Le due cifre sono la stessa cosa vista da due lati, e non vanno sommate né confuse con altro. Il 95 % è la quota di restituzione, il 5 % è il margine: 100 meno 95. Il 5 % non è una percentuale della tua singola puntata nel senso che perdi 5 centesimi ogni euro giocato e vinci comunque: è una media di mercato, che si realizza su tanti biglietti e non su uno.

Sul margine si può ragionare a bande, con la condizione che lo definisce ogni volta. Su un mercato a due esiti con quote identiche fra 1,90 e 1,95 il margine implicito sta fra il 5 % e il 2,6 % circa, e scendere sotto quella soglia significa trovare prezzi più alti sui due lati contemporaneamente, non solo su uno. Le quote sui mercati principali di un grande evento tendono a stare nella parte bassa di quella banda; i mercati di nicchia, i giocatori, i cartellini, i minuti del primo gol, stanno nella parte alta, e spesso oltre. Su un mercato a tre esiti come l’1X2 la stessa formula si applica alle tre quote insieme, e il risultato è tipicamente peggiore di quello di un mercato a due esiti con la stessa qualità di prezzo.

Ecco perché le quote speciali fanno un effetto strano quando le si guarda con attenzione. Rete Inviolata, Tempo con più Gol, segna primo goal, segna ultimo goal: sono mercati in cui la trattenuta è più alta e in cui la tua valutazione della probabilità è meno informata di quella dell’operatore. Il premio apparente è reale in caso di vincita. Il costo è reale in tutti i casi.

Sport e competizioni: cosa copre un palinsesto italiano

Il calcio è il centro del prodotto. Lottomatica copre Serie A, Serie B, Champions League e Premier League con quote e risultati in tempo reale e streaming per seguire la partita in diretta; Goldbet elenca fra i propri mercati di calcio 1X2, marcatori, cartellini, numero di goal, minuto del primo goal e quote speciali come Rete Inviolata, Tempo con più Gol, segna primo goal e segna ultimo goal. Sono due modi diversi di presentare la stessa cosa: il primo insiste sulla copertura, il secondo sulla profondità dei mercati.

Il basket ha un posto stabile, e la pallavolo, il tennis e il tennis tavolo compaiono nei palinsesti quotidiani dei live streaming: Planetwin365 offre eventi sportivi in diretta streaming con un palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo. Sono sport con molti eventi ravvicinati, ideali per il gioco in diretta, ed è per questo che compaiono lì.

La Formula 1 e la MotoGP rientrano nella copertura di Lottomatica insieme agli altri eventi, e bet365 dichiara Quote Maggiorate su centinaia di mercati ogni giorno con Bet Builder+, che combina i mercati più popolari di eventi selezionati in un’unica scommessa, pre evento e live. L’estensione dello spettacolo è più larga di quanto ci si aspetti: Eurobet va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo come musica, cinema, tv e reality show e a eventi di politica come le elezioni. Le elezioni sono un mercato come un altro, con lo stesso margine e le stesse regole di una partita, e conviene ricordarlo quando le quote politiche sembrano raccontare qualcosa che si crede di sapere.

L’ippica è una voce separata nel quadro normativo e la distinzione conta. Le scommesse sulle corse dei cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, stanno dentro l’art. 6, comma 1, lett. a) insieme alle scommesse sportive; i giochi di ippica nazionale, cioè le tipologie a totalizzatore del tipo vincente, accoppiata, tris, quarté e quinté, richiedono una concessione propria ai sensi della lett. c). Che un marchio tratti online i totalizzatori di ippica nazionale è una cosa che questa guida non può affermare per nessuno degli operatori considerati.

Competizioni di nicchia e il calendario che non vedi

Una competizione entra nel palinsesto quando ADM la autorizza, evento per evento. Il caso della Setka Cup, autorizzata a settembre 2026 con bet365 come primo partner secondo la stampa di settore, mostra il meccanismo dall’interno: una competizione minore atterra prima su un operatore e poi, se il prodotto funziona, si allarga. Chi cerca su tre siti contemporaneamente e non trova lo stesso evento non sta assistendo a una svista tecnica.

Per il lettore questo ha due conseguenze pratiche. La prima è che la copertura si giudica nel tempo e non in una sera: un operatore che oggi non ha il tuo campionato può averlo fra un mese. La seconda è che la profondità su un torneo è spesso una scelta commerciale prima che normativa, perché gli eventi approvati vanno poi alimentati con mercati e personale.

Il calcio internazionale è il terreno su cui questa meccanica si vede meglio. Un grande torneo per nazionali o una coppa europea non sono un palinsesto diverso: sono lo stesso palinsesto con più eventi approvati e più mercati per evento. E i mercati principali di quei match sono anche quelli su cui la concorrenza fra operatori si fa più stretta, con margini impliciti nella fascia bassa della banda citata parlando del margine. È il momento dell’anno in cui il prezzo di una quota conta di più, e curiosamente quello in cui gli operatori fanno più rumore sui bonus.

Come funziona una scommessa, passo per passo

Una scommessa si costruisce in un ordine preciso, e sbagliare l’ordine è la ragione più comune per cui un requisito di rigioco non si sblocca.

Si parte dall’evento, non dalla quota. Si sceglie l’evento sul palinsesto, si sceglie il mercato, e solo dopo si guarda la quota. L’ordine conta perché è il mercato a determinare il margine che stai pagando, e guardare prima la quota significa farsi guidare dal numero che serve a chi la propone.

Poi si compone il biglietto. Singola, multipla o sistema, con la puntata scelta e l’evento registrato con la sua quota al momento della giocata. La quota che conta è quella del momento di accettazione, non quella vista dieci minuti prima: una variazione è normale e riguarda tutti gli operatori.

Poi si paga. Il deposito deve essere capiente rispetto alla puntata e compatibile con lo strumento scelto, perché alcuni metodi di pagamento sono esclusi da specifiche promozioni.

Poi si aspetta la chiusura dell’evento. La scommessa è accettata secondo i termini del concessionario, che stabiliscono anche i casi di rinvio, annullamento e modifica dell’evento.

Infine si riscuote. Con una concessione ADM, le vincite sono pagate al netto e non vanno dichiarate: l’imposta grava sul concessionario, che la versa, e tu ricevi la somma già netta. Sul punto va detto con precisione: è una ricostruzione riportata dalla stampa di settore nel 2024 e nel 2026, non una pagina dell’amministrazione finanziaria, e per la tua posizione personale conviene consultare un commercialista.

La strada si inceppa quasi sempre nei requisiti accessori, non nel gioco. Un conto non validato entro 30 giorni blocca i prelievi. Una scommessa chiusa con cash out non vale ai fini del rigioco. Un metodo di pagamento usato per il primo deposito può azzerare l’accesso al bonus. Nessuno di questi è un dettaglio tecnico: sono i tre punti in cui si perde più spesso il valore di un’offerta.

Dal punto vendita al telefono: i due mondi dei concessionari

Gli operatori italiani vivono su due gambe, e questa è una differenza che nessun bookmaker internazionale può replicare. Sisal permette di prenotare le scommesse e di ricaricare o prelevare nel punto vendita più vicino; una schedina giocata in negozio si scansiona con l’app per sapere subito se è vincente, e la stessa app verifica un biglietto inquadrando il QR Code stampato sul ticket. Lottomatica ha una funzione analoga, Bet Scanner, che fa conoscere l’esito dei biglietti giocati nel punto vendita; SNAI consente la stessa verifica via QR Code.

Lottomatica aggiunge un elemento che vale come argomento strutturale: con l’app si prenotano le scommesse, e sulla parte sportiva si può seguire la partita in diretta con lo streaming mentre si gioca live. Goldbet chiude il cerchio con un prodotto che non esiste in nessun mercato estero nella stessa forma: Goldbet League, campionato di calcio virtuale in animazione 3D con 10 eventi in contemporanea, giocabile in singola, multipla, plurima e sistema, e Goldbet Racing, corse virtuali di cavalli e cani con partenze ogni 5 minuti. Sono eventi simulati nel senso dell’art. 2, lett. v): partenze ogni cinque minuti significano che il margine si applica a un ciclo che non finisce mai, ed è un profilo che chi gioca per noia dovrebbe guardare con più attenzione di quanto faccia.

Per chi gioca solo online, tutta questa parte è irrilevante. Per chi vive vicino a una ricevitoria, è la differenza fra un conto che si alimenta in contanti senza carta e un conto che richiede una carta ogni volta.

La copertura dei mercati: il caso Betfair e l’exchange

Betfair occupa una casella a parte nel quadro normativo italiano, e vale la pena spiegarla prima di arrivare ai dieci operatori. Il betting exchange è un gioco previsto come autonomo dall’art. 6, comma 1, lett. e) e definito dall’art. 2, lett. u): il giocatore può essere puntatore o banco, e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima. Non è una scommessa contro il bookmaker. È una scommessa contro un altro giocatore, con l’operatore che fa da intermediario.

Le regole che ne derivano sono diverse da quelle di un bookmaker normale, e la documentazione di Betfair è riportata indicare regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima a favore di 200 centesimi in passi da 50. Un articolo di stampa del 2024 riferisce che sul mercato italiano il giocatore non deve nulla sulle vincite, con il prelievo che grava sul concessionario. Che marchi gestiscano oggi un exchange, e con quali regole di commissione, è una cosa che questa guida non può dire per nessuno degli altri operatori considerati.

Sul lato del prodotto, Betfair Sport propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, con la sezione Supercombo che raccoglie combo e mercati unici a quote maggiorate; l’app Betfair Exchange Scommesse consente depositi e prelievi delle vincite, il live streaming di eventi di calcio, tennis e basket e grafici per monitorare in tempo reale l’andamento delle quote. I grafici sono la parte interessante: su un exchange i prezzi si muovono in continuazione, e vedere la curva di una quota è un’informazione che su un bookmaker tradizionale non esiste. È anche un invito a giocare più spesso, e questo va contato nel prezzo.

I dieci concessionari, uno per uno

Dieci piattaforme, dieci concessioni, dieci configurazioni di prodotto diverse. La lettura che segue prende i fatti come gli operatori e le loro app li dichiarano, e aggiunge quello che quei fatti significano per chi paga. Le concessioni sono quelle dell’elenco consultato il 25 ottobre 2026.

StarCasinò: il casinò che apre anche una finestra sullo sport

StarCasinò è concessionaria con il n. 16026 sotto Azzurri Limited. È il primo nome della tabella e, per come si presenta, quello con il profilo più sbilanciato verso il casinò: l’app unisce slot e Live Casinò a una sezione sportiva che copre i principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva.

Per un lettore di questa guida il punto è la gerarchia del prodotto. Chi cerca una guida alle scommesse sportive probabilmente non sceglie una piattaforma nata intorno alle slot per farci il proprio conto principale, soprattutto se gioca live o cerca profondità di mercato. Non c’è un difetto da segnalare, però: c’è una priorità diversa da quella del lettore. E va detto che la stessa società, Azzurri Limited, è concessionaria anche per Betsson, quindi un giocatore che apre un conto su entrambi i marchi per avere «due interlocutori» sta percorrendo due porte della stessa struttura.

Chi ha già un conto casinò attivo e vuole aggiungere qualche giocata su una partita senza aprire un secondo rapporto trova qui la strada più breve. Chi cerca un bookmaker sportivo come strumento principale, no.

Betfair: mercati combinati e una sezione per gli scommettitori esigenti

Betfair è concessionaria con il n. 16028 sotto Betfair Italia S.r.l. L’app Betfair Sport copre mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e combo, con la sezione Supercombo dedicata a combo e mercati unici a quote maggiorate. Accanto a questa esiste la parte exchange, con grafici delle quote e live streaming di calcio, tennis e basket.

Il punto è che le due cose non stanno sullo stesso piano. Il prodotto sportivo classico è un bookmaker come gli altri, con un catalogo di mercati che include i combo. L’exchange è un’altra cosa, e chi lo usa per davvero lo sa: la quota non è fissata da un operatore ma da chi sta dall’altra parte, e questo cambia la natura del prezzo. Per chi non ha mai fatto un exchange, però, l’etichetta «quote maggiorate» su una sezione a parte è un invito a guardare prima la seconda colonna della schermata — che è quella che paga il conto.

Chi scommette già con criterio e vuole vedere come si muove un prezzo prima di prendere una posizione trova qui materiale che gli altri dieci non offrono. Chi cerca il bonus facile o il palinsesto più largo per una multipla domenicale ha alternative più comode.

Planetwin365: il palinsesto live come prodotto principale

Planetwin365 è concessionaria con il n. 16007 sotto Pwo S.p.a. La piattaforma offre eventi sportivi in diretta streaming con un palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo.

Quattro sport, tutti con eventi frequenti e tempi di gioco brevi. Non è un caso che siano questi: lo streaming live serve a chi scommette mentre guarda, e il tennis tavolo ha un ciclo di partita talmente corto da rendere il live quasi continuo. Sotto il profilo del costo, questo è il formato su cui il margine lavora con più frequenza: giocare live significa giocare spesso, e giocare spesso su un margine del 5 % costa più che giocare bene tre volte al mese.

Chi ama seguire un match mentre gioca trova qui una giornata intera di materiale. Chi preferisce decidere con calma, guardare due volte le quote e giocare poche volte ha bisogno di altro, e il live streaming non gli cambia la vita.

Lottomatica: la copertura più larga sul calcio italiano e internazionale

Lottomatica è concessionaria con il n. 16010 sotto Goldbet Better Organization Italy S.p.a., la stessa società che sta dietro Goldbet con una concessione distinta. L’app copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta; la funzione Bet Scanner fa conoscere l’esito dei biglietti giocati nel punto vendita.

La copertura elencata è la più larga del gruppo sul calcio: due campionati italiani, uno europeo e uno inglese, più due mondiali di motorsport. Per chi gioca il campionato di casa e la coppa europea, la profondità di mercato è la variabile che conta più di ogni bonus, perché su un evento ben coperto ci sono più mercati fra cui scegliere e la trattenuta sui mercati principali tende a stare nella fascia bassa. La doppia identità societaria con Goldbet va tenuta presente per una ragione concreta: due conti sullo stesso gruppo non diversificano nulla dal punto di vista della controparte.

Chi passa gran parte della stagione su Serie A e coppe europee ha qui l’interlocutore naturale, con il vantaggio di poter giocare dal telefono o dal punto vendita con la stessa verifica dei biglietti.

Goldbet: il catalogo dei mercati speciali e i virtuali a ciclo continuo

Goldbet è concessionaria con il n. 16009 sotto Goldbet Better Organization Italy S.p.a. Fra i mercati di calcio indicati ci sono 1X2, marcatori, cartellini, numero di goal e minuto del primo goal, più quote speciali come Rete Inviolata, Tempo con più Gol, segna primo goal e segna ultimo goal. Accanto, la Goldbet League: campionato di calcio virtuale in animazione 3D con 10 eventi in contemporanea, giocabile in singola, multipla, plurima e sistema; e le Goldbet Racing, corse virtuali di cavalli e cani con partenze ogni 5 minuti.

Il catalogo dei mercati è la parte più solida. Cartellini e minuto del primo gol sono mercati di nicchia nel senso tecnico del termine: la trattenuta è più alta e il tuo vantaggio informativo è più sottile. Sono anche quelli in cui gli operatori si differenziano, perché richiedono di alimentare i prezzi su eventi secondari, e questa è manutenzione che non tutti fanno.

Poi ci sono i virtuali, che meritano un discorso a parte sul costo. Partenze ogni cinque minuti, dieci eventi in contemporanea, disponibilità continua: è un prodotto progettato per assorbire tempo, e il tempo è la variabile che separa un conto di gioco controllato da uno che non lo è. Il limite di deposito scelto in registrazione è la difesa più efficace proprio contro questo tipo di prodotto, ed è una buona ragione per sceglierlo basso invece che comodo.

Chi vuole un bookmaker tradizionale con una profondità di mercato seria sul calcio e non si lascia tentare dai virtuali trova qui un catalogo sopra la media. Chi sa di essere attirato dal ciclo continuo farebbe meglio a fissare il limite prima di aprire la sezione.

bet365: centinaia di mercati al giorno e il primo posto su un evento nuovo

bet365 è concessionaria con il n. 16030 sotto Hillside (New Media Malta) Plc. L’operatore dichiara Quote Maggiorate su centinaia di mercati ogni giorno e Bet Builder+, che combina i mercati più popolari di eventi selezionati in un’unica scommessa, pre evento e live. Sul fronte degli strumenti di gioco responsabile sono indicati periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione, con il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22 per i residenti in Italia.

«Centinaia di mercati ogni giorno» è una frase che merita di essere tradotta. Significa che su un grande evento trovi decine di mercati alternativi, e che la spendita di tempo necessaria a scegliere il più conveniente è reale. La profondità del catalogo non è un beneficio in sé: è un’opzione che ha un prezzo in attenzione.

Il Bet Builder merita invece una lode tecnica. Comporre in un’unica scommessa più mercati della stessa partita è esattamente il tipo di prodotto su cui il margine si compone in modo aggressivo, quindi il prezzo non è regalato; ma è anche l’unico modo offerto dalle piattaforme di giocare una lettura articolata di una partita senza impilare più eventi diversi. Chi ha una tesi precisa su una partita trova qui lo strumento giusto per esprimerla; chi non ce l’ha sta pagando per una scommessa che non avrebbe fatto.

Sulla Setka Cup bet365 è riportato come primo partner fra gli operatori italiani, il che dice qualcosa sul modo in cui l’operatore si muove sulle competizioni nuove: prima degli altri, come si conviene a chi ha il catalogo più largo. Resta il fatto che essere primi su un evento minore non è un vantaggio per chi scommette, è un vantaggio per chi lo propone.

NetWin: il giro di tre volte e la riga che esclude il live

NetWin è concessionaria con il n. 16035 sotto Netwin Italia S.p.a. Il bonus Sport-50 richiede un giro di 3 volte il deposito con denaro reale entro 7 giorni, su multiple di almeno 3 eventi con quota minima 2.00 per evento e quota totale di almeno 10.00; sono esclusi sistemi, antepost, live e scommesse con cash out attivo. Dopo il giro, serve un ulteriore rigioco 1x in una multipla di almeno 4 eventi con quota minima 1.50 per evento e quota totale di almeno 5.00, solo sul mercato Esito Finale (1X2), entro 3 giorni. La versione SPORT100 dell’offerta, sotto MAC srl, prevede un bonus pari al 50 % del primo deposito fino a 100 €, con giro di 4 volte in 15 giorni su almeno 3 selezioni con quota minima 1.80 e rigioco 1x in 3 giorni.

Il giro di 3 volte il deposito è la parte dell’offerta che si legge con più favore. Il resto è la parte onerosa, e va letta riga per riga. Quota minima 2.00 per evento: una soglia che taglia fuori tutte le giocate ragionevoli e ti costringe su selezioni che non avresti preso. Quota totale di almeno 10.00: significa che il biglietto qualificante è per costruzione una multipla a tre gambe con prezzi alti. Esclusione di sistemi, antepost, live e cash out: elimina quattro modi di giocare, incluso quello che useresti per gestire una partita. E poi il secondo passaggio, il rigioco 1x limitato al solo 1X2, che aggiunge un ulteriore vincolo di mercato a una scadenza già stretta.

La versione SPORT100 allunga la scadenza a 15 giorni e abbassa la soglia a 1.80 per selezione, a fronte di un giro più lungo. È il compromesso tipico: più tempo, più condizioni. La conclusione è stretta e riguarda il formato dell’offerta, non la qualità del bookmaker: questa è una promozione disegnata per chi gioca multiple a tre gambe su quote alte, e per tutti gli altri è una promozione da guardare senza entusiasmo.

Betsson: cinquanta euro in cinque tranche settimanali

Betsson è concessionaria con il n. 16027 sotto Azzurri Limited, la stessa società di StarCasinò. Il Bonus Registrazione sport è un Fun Bonus Sport da 50 € in totale, 10 € alla validazione del conto e 10 € ogni lunedì per 4 settimane, con documento da inviare entro 30 giorni dalla registrazione; va rigiocato una volta entro 3 giorni su multiple di almeno 8 eventi prematch con quota minima 1,50 e si converte in Real Bonus per al massimo 10 €. Accanto c’è il Bonus Deposito Sport, pari al 50 % del primo deposito con carta fino a 50 €, da sbloccare con multiple prematch di almeno 5 eventi, ciascuno a quota minima 1,50, per un importo pari al primo deposito entro 7 giorni; sistemi e live non valgono e il cashout non è disponibile sulle scommesse qualificanti.

Il primo punto è la struttura a tranche: 10 € subito e 10 € ogni lunedì. La cifra sul sito è 50 €, ma il denaro arriva per gradi lungo un mese, e chi non apre la piattaforma per un lunedì ha perso quella tranche. È una leva sulla frequenza di accesso travestita da regalo.

Il secondo punto è il tetto di conversione. Un bonus che si converte in Real Bonus per un massimo di 10 € è, nella sostanza, un bonus da 10 € raccontato come un bonus da 50 €, e questa è l’informazione più utile di tutto il paragrafo. Il terzo è la multipla di almeno 8 eventi per il rigioco del Fun Bonus: otto gambe prematch è una richiesta fuori scala rispetto agli altri operatori considerati. Otto selezioni a quota 1,50 ciascuna danno un biglietto la cui quota complessiva è enorme e la cui probabilità di riuscita è minuscola. Il rigioco è tecnicamente a una volta sola, ma quel «una volta» pesa come dieci.

Chi cerca il credito immediato e una condizione semplice trovi il Bonus Deposito, che con cinque eventi a 1,50 e 7 giorni è più ragionevole del resto dell’offerta. L’etichetta da 50 € è la parte da dimenticare subito.

William Hill: un bonus cash con due liste di esclusioni

William Hill è concessionaria con il n. 16044 sotto William Hill Malta Plc. Nel Benvenuto Sport il bonus cash è pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, con deposito minimo di 20 € con carta o PayPal entro 7 giorni, erogato in tranche da 10 € su multiple di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00 giocate con denaro reale. Il bonus scade dopo 7 giorni e diventa prelevabile dopo una giocata su multipla di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00; i primi depositi con Revolut, bonifico, Skrill, Paysafecard, Entropay, voucher o Neteller non danno diritto all’offerta. L’Extra Bet Club assegna una freebet da 5 € a settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0. Sulla piattaforma, l’importo massimo di bonus utilizzabile per ogni scommessa sportiva è di 100 €, il bonus vale solo per scommesse a quota fissa ed è valido 7 giorni dal rilascio; le freebet sono erogate come bonus con vincite ridotte, quindi in caso di vincita si incassa solo la vincita netta.

Qui c’è una distinzione tecnica che vale più di tutto il resto e che quasi nessuno mette in evidenza: bonus cash e freebet non sono la stessa cosa. Il bonus cash erogato in tranche da 10 € è denaro che entra nel conto; la freebet è uno strumento il cui valore, in caso di vincita, si riduce alla sola vincita netta, perché la puntata non viene restituita. Chiamare «bonus» entrambe le cose è comodo per chi le propone e fuorviante per chi le riceve.

La quota minima di 5.00 per selezione è la richiesta più alta fra gli operatori considerati, e su una multipla di almeno 5 selezioni significa un biglietto con quota complessiva nell’ordine delle centinaia. Non è una condizione: è una dichiarazione di intenti su chi è il destinatario dell’offerta. Poi c’è la lista dei metodi di pagamento esclusi, che taglia fuori sette strumenti fra cui i più usati da chi non vuole legare una carta al conto di gioco. È l’esempio perfetto di una condizione che sembra un dettaglio amministrativo e decide invece se l’offerta esiste o no per te.

Il limite di 100 € di bonus utilizzabile per scommessa, infine, è un tappo che pochi notano fino al momento di usarlo. Chi deposita 50 € e riceve 50 € di bonus non lo incontra. Chi immagina di accumulare bonus per una giocata importante lo incontra, e scopre che il bonus utilizzabile in una singola scommessa ha un tetto.

Eurobet: dal calcio alle elezioni

Eurobet è concessionaria con il n. 16012 sotto Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale. L’app Eurobet Sport copre un palinsesto che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo come musica, cinema, tv e reality show e a eventi di politica come le elezioni.

È il palinsesto più eterogeneo fra i dieci, e il motivo è commerciale prima che sportivo: gli eventi non sportivi hanno un pubblico che non frequenta il calcio e portano sul sito persone che altrimenti non aprirebbero un conto di gioco. Dal punto di vista del costo, però, questi mercati sono la parte meno trasparente dell’offerta. Su un reality show o su un’elezione la tua valutazione della probabilità è ancora più debole che su un cartellino, mentre il margine resta quello che è. Nessuno regala nulla su un mercato in cui il flusso è sottile.

Va poi ricordata una cosa che riguarda la società e non il marchio: Eurobet Italia S.r.l. è concessionaria anche per Bwin e Gioco Digitale. Chi apre un conto su Eurobet e uno su bwin per avere due opinioni diverse sullo stesso evento sta scommettendo due volte contro la stessa struttura, con lo stesso margine.

Chi cerca un solo operatore che copra tutto quello che guarda in televisione, dalla partita al reality, trova qui l’offerta più larga. Chi cerca profondità su uno sport specifico farà meglio a confrontare prima le righe della tabella e poi i mercati.

Sisal e SNAI: due nomi fuori dalla tabella

Due marchi completano il quadro italiano senza comparire nelle dieci righe della comparazione, e vanno nominati per quello che dichiarano di fare. Sisal permette di prenotare le scommesse e di ricaricare o prelevare nel punto vendita più vicino, e una schedina giocata in negozio si scansiona con l’app per sapere subito se è vincente. SNAI, con la funzione My Combo, permette di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su match o sport diversi, calcio, tennis e basket, nello stesso biglietto con una quota unica, e con l’app si verifica un biglietto giocato in un punto vendita inquadrando il QR Code stampato sul ticket.

Nessuno dei due entra nella classifica di questa pagina, e il motivo è che la comparazione si costruisce su un insieme definito di operatori, non sull’intero mercato: un marchio che non compare non è per questo privo di licenza, e diversi altri concessionari esistono oltre a questi. La distinzione fra la tabella e questo paragrafo è una distinzione di metodo, e conviene che il lettore la veda invece di indovinarla.

Detto questo, entrambi fanno una cosa che i bookmaker puramente online fanno peggio: mettono in collegamento il conto digitale con il punto vendita fisico, compreso il prelievo in contanti nello sportello più vicino. Per chi non vuole una carta collegata al conto di gioco, è la differenza fra un servizio usabile e uno che non lo è.

Il costo di un bonus: quella riga che chiamano «requisiti di puntata»

Qui si arriva al punto della pagina. Un bonus di benvenuto non è denaro regalato: è un credito condizionato, e le condizioni hanno un prezzo che si misura in giocate, in tempo e in quote obbligate.

Funziona così. L’operatore accredita un importo — cash, bonus, freebet, a seconda del caso — e per trasformarlo in denaro prelevabile chiede di giocare una certa somma, il turnover. Il turnover si ottiene moltiplicando la base che l’operatore indica per il fattore di rigioco: a volte la base è solo il bonus, a volte è bonus più deposito. Il numero di giocate necessarie è il turnover diviso la puntata per giocata, e contano solo le giocate che rispettano la quota minima imposta. Il costo medio si stima moltiplicando il turnover richiesto per il margine del mercato su cui si è obbligati a giocare.

Un esempio numerico con i valori di NetWin, che è l’operatore più leggibile su questo fronte. Il giro è di 3 volte il deposito, il rigioco iniziale va fatto su multiple di almeno 3 eventi con quota minima 2.00 per evento, e l’esclusione del live e del cash out restringe ulteriormente il perimetro. Se depositi 50 €, il turnover richiesto è di 150 € e a una puntata di 10 € per biglietto servono 15 giocate qualificanti. Con un margine di mercato intorno al 5 %, il costo medio di quel percorso è di 7,50 € sul turnover di 150 €: è una stima su tante giocate, non un conto che torna su ogni singolo biglietto, e le multiple a tre gambe con quota minima 2.00 per evento hanno una trattenuta complessiva superiore a quella di un mercato preso da solo, perché il margine si compone a ogni gamba.

Rifai lo stesso conto su William Hill e il quadro cambia. Il bonus cash è pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, con deposito minimo di 20 € e tranche da 10 €, e la giocata qualificante è una multipla di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00. Deposito 50 €, ottengo 50 € di bonus, devo giocare una multipla da cinque selezioni a 5.00 ciascuna. Cinque gambe a quota 5.00 danno un biglietto con quota complessiva nell’ordine delle migliaia e una probabilità di riuscita minuscola. Il turnover nominale è di 50 €, quindi il costo medio stimato sul margine è di 2,50 €: una cifra che sembra ridicola e che non dice nulla, perché la condizione vera non è l’importo da giocare ma il formato che devi giocare. È l’esempio più chiaro di come il turnover da solo non misuri il costo di un’offerta: la quota minima e il numero di selezioni obbligatorie pesano più della cifra.

Il terzo caso è il rigioco che si trasforma in un secondo rigioco. Su NetWin, dopo il giro di 3 volte serve un ulteriore rigioco 1x in una multipla di almeno 4 eventi con quota minima 1.50 per evento e quota totale di almeno 5.00, solo sul mercato 1X2 ed entro 3 giorni. Il mercato 1X2 ha tre esiti e, a parità di qualità del prezzo, un margine peggiore di un mercato a due esiti. Chi è stato costretto su tre gambe per rispettare la prima soglia si ritrova a dover leggere un 1X2 su quattro eventi in 72 ore.

Su Betsson il costo ha invece una forma che nessun conteggio cattura. Il Fun Bonus si converte in Real Bonus per un massimo di 10 €: la cifra sulla pagina è 50 €, quella che entra davvero nel conto e diventa prelevabile è al massimo 10 €. Il resto è una sequenza di accrediti settimanali che esiste solo se ti presenti ogni lunedì. Un’offerta va misurata su quanto se ne trasforma in denaro tuo, non su quanto è grande il numero nella vetrina.

Le condizioni che costano più del rigioco

Tre clausole fanno danni maggiori del turnover, e nessuna delle tre è un numero.

La quota minima per selezione. Alza la soglia e la scommessa qualificante diventa per forza una multipla con prezzi alti, cioè un biglietto che non avresti giocato. Non stai pagando in denaro, stai pagando in controllo.

La scadenza. Sette giorni, tre giorni, quindici giorni: il tempo trasforma un requisito ragionevole in una corsa. Una promozione che scade in 72 ore e chiede quattro eventi su 1X2 non è pensata per chi gioca con criterio, ma per chi gioca d’impulso.

I metodi di pagamento esclusi. Su William Hill i primi depositi con Revolut, bonifico, Skrill, Paysafecard, Entropay, voucher o Neteller non danno diritto all’offerta. È la clausola che azzera più bonus di tutte le altre messe insieme, perché colpisce prima ancora che l’offerta cominci: la si scopre al momento del deposito, quando il conto è già aperto.

E poi ci sono le condizioni che non riguardano il bonus ma il gioco. Le scommesse con cash out attivo sono escluse dai requisiti di NetWin, e questo ha una conseguenza che va oltre la promozione: chi ha imparato a chiudere una giocata in corsa deve ricordarsi che quella giocata, sull’offerta, non esiste. Un’abitudine di gestione del rischio si trasforma in una giocata non qualificante.

Sul tetto normativo la situazione è chiara e vale la pena dirlo perché circola la voce opposta: non esiste un tetto statale né all’importo dei bonus né al rigioco. Gli importi, i requisiti e le quote minime vengono dai termini di ciascun operatore. Chi legge «bonus fino a X» deve quindi andare a cercare le condizioni sul sito di quell’operatore, non fidarsi di una regola generale che non c’è.

Bonus, pubblicità e il confine del Decreto Dignità

Un’ultima cosa, perché riguarda il modo in cui queste offerte arrivano al lettore. Il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con la Legge 96/2018, è in vigore e vieta qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi e scommesse con vincite in denaro, su qualunque mezzo, internet compreso. ADM lo ha richiamato il 28 febbraio 2024 con parole nette: la pubblicità è vietata comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, le trasmissioni televisive e radiofoniche, la stampa, le affissioni e internet. AGCOM vigila, con una sanzione pari al 20 % del valore della pubblicità e comunque non inferiore a 50.000 € per violazione.

Il divieto riguarda la pubblicità, non l’esistenza dei bonus: un operatore con concessione può avere un’offerta di benvenuto, e la comunicazione di quell’offerta al pubblico è un’altra questione. Sul fronte sanzionatorio il quadro è meno lineare di quanto sembri. AGCOM nel 2025 non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte Costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €; risultano pendenti due rinvii alla Corte di giustizia dell’Unione europea, la C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme e la C-194/25 sulla necessità di notifica del divieto. Un emendamento proposto, non approvato, avrebbe voluto rimuovere il divieto per la pubblicità indiretta come le sponsorizzazioni: l’esito non risulta e alla data di verifica il divieto è in vigore.

Per il lettore la conseguenza è pratica. Le offerte di benvenuto esistono e si trovano nei termini degli operatori, non negli spot. Chi le vede comparire in una storia social o in una sponsorizzazione sta guardando qualcosa che il quadro vigente non prevede, il che è già di per sé un’informazione sulla serietà di chi lo pubblica.

Tasse, siti non autorizzati e il vero costo dell’offerta illegale

L’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa è disciplinata dal D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, art. 4, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025: 20,5 % se raccolta sulla rete fisica e 24,5 % se raccolta a distanza, calcolata sulla differenza fra le puntate e le vincite. Le scommesse a quota fissa sull’ippica pagano le stesse aliquote; le scommesse su eventi simulati pagano il 24,5 % dell’importo raccolto al netto delle vincite restituite. Una proposta di portare le aliquote al 21 % e al 25 % nel cosiddetto Decreto Sport non è entrata in vigore. Se i crediti da bonus entrino nella base imponibile, questa guida non lo può dire.

La parte che conta per chi scommette è l’altra: le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non si dichiarano, perché il prelievo grava sul concessionario. È la ricostruzione riportata dalla stampa di settore nel 2024 e nel 2026, con la formula «tassate alla fonte»: il giocatore riceve la somma netta e non dichiara nulla. Essendo una ricostruzione giornalistica e non una pagina dell’amministrazione finanziaria, vale la raccomandazione di consultare un commercialista per la propria posizione.

Il quadro cambia completamente fuori dai confini. Le vincite ottenute su siti non autorizzati sono trattate dall’Agenzia delle Entrate, con risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, come redditi diversi ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. d) del TUIR, anche se i siti sono registrati o ospitati all’estero, e sono tassabili ai sensi dell’art. 69 del TUIR per l’intero importo ricevuto, senza deduzioni. In pratica: nessuna ritenuta e dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicata non è nota a questa guida, e la posizione va letta per quello che è: andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate, e non è consulenza fiscale.

Il conto vero di un sito senza concessione

Metti insieme le voci e il totale è brutale. Offrire gioco a giocatori in Italia senza concessione è illegale. L’art. 22 del D.Lgs. 41/2024 prevede che ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tenga l’elenco dei siti legali legati ai concessionari e quello dei siti di cui è disposta l’inibizione, entrambi pubblici; i fornitori di accesso a internet e i prestatori di servizi di pagamento che violano un ordine di ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione.

Poi c’è il lato penale del giocatore, ed è la parte che nessuno legge volentieri. La Legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4, come richiamata da ADM il 28 febbraio 2024, prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda per chi pubblicizza in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’estero; e, con le stesse parole, anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi. Per gli operatori, l’art. 4, comma 4-bis copre la raccolta di scommesse in Italia anche se accettate all’estero. L’importo in euro dell’ammenda e l’esistenza di procedimenti contro un singolo giocatore non sono noti a questa guida.

Aggiungi le voci che non finiscono in nessun verbale. Nessun collegamento al RUA, quindi un giocatore autoescluso non è protetto. Nessuna supervisione ADM, nessun obbligo di strumenti di limite, nessun canale di contatto con ore garantite. Una licenza estera che in Italia non ha alcun valore. Il rischio di un blocco DNS, che arriva quando arriva e senza preavviso. E, in caso di vincita, l’intera somma da dichiarare come reddito diverso.

Il confronto onesto è questo: una concessione ADM porta con sé il RUA, la vigilanza dell’Agenzia, gli strumenti di limite obbligatori e un foro italiano. Un marchio .com senza concessione non porta nessuna di queste cose, è esposto al blocco e, come dichiara ADM stessa, espone il giocatore a una sanzione penale. La differenza di quota che a volte si vede — e che qualche guida esterofila descrive come un vantaggio per il giocatore — non copre mai il costo dell’autotutela che si rinuncia a valere. Su un margine del 5 % una quota più alta di un punto percentuale è un’inezia; una dichiarazione dei redditi sbagliata è un problema vero.

Domande frequenti sulle scommesse sportive

Come faccio a verificare che un bookmaker abbia davvero la concessione ADM?

Si consulta l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM e vi si cerca il numero di concessione che l’operatore dichiara nei propri termini, controllando che il sito utilizzato sia quello .it collegato a quella riga. L’elenco riporta le righe dei concessionari, non le tipologie di gioco: che le scommesse sportive siano offerte lo dimostra il sito stesso.

Dalla puntata e dalla quota, come si calcola la vincita?

Si moltiplica la puntata per la quota. Puntando 10 € a quota 1,90 si incassano 19 €, di cui 9 € sono il profitto netto e 10 € il capitale restituito. Il calcolo è lo stesso per la quota di una multipla, che è il prodotto delle quote delle singole selezioni.

Come si capisce dalle quote quanto trattiene un bookmaker?

Si sommano i reciproci delle quote di tutti gli esiti dello stesso mercato e si fa 1 diviso quella somma: il risultato è la quota di restituzione, e il margine è 100 % meno quella quota. Su un mercato a due esiti con quote identiche di 1,90 e 1,90 la restituzione è circa il 95 % e il margine circa il 5 %.

Quali limiti di deposito si scelgono su un operatore con concessione ADM?

In registrazione si sceglie un limite di ricarica settimanale o mensile, e l’art. 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024 prevede anche autolimiti su tempo, spesa e perdita e limiti sugli importi depositati in un periodo definito, stabiliti dal concessionario secondo protocolli approvati da ADM. Ridurre un limite ha effetto immediato, aumentarlo richiede sette giorni.

Le vincite sulle scommesse sportive sono tassate in Italia?

Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non vanno dichiarate: l’imposta unica, 24,5 % sulla raccolta a distanza calcolata sulla differenza fra puntate e vincite, grava sul concessionario. È una ricostruzione riportata dalla stampa di settore: per la propria posizione conviene consultare un commercialista.

Cosa si rischia giocando su un sito senza concessione AAMS o ADM?

Si rinuncia al RUA, alla vigilanza ADM e agli strumenti di limite obbligatori, e si è esposti al blocco DNS. ADM richiama la Legge 401 del 1989: anche il partecipante a scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi. Le vincite andrebbero dichiarate come redditi diversi per l’intero importo ricevuto.

Quello che resta da fare prima di versare

Le dieci piattaforme di questa comparazione hanno tutte una concessione regolare, e a quel livello non c’è niente da scegliere: la lista è pubblica, il test è di due minuti, e chi sta fuori dalla lista sta fuori dal perimetro di questa guida. La scelta vera comincia dopo, ed è fatta di costi.

Il primo è il margine. Un mercato a due esiti con quote identiche di 1,90 e 1,90 restituisce circa il 95 % e trattiene circa il 5 %, e ogni volta che le due quote scendono verso 1,80 quella trattenuta sale. Su un mercato a tre esiti come l’1X2 la stessa formula dà tipicamente un risultato peggiore. È il costo che paghi anche quando vinci, e non lo compensa nessun bonus.

Il secondo è il formato che le offerte ti impongono di giocare. Un giro di 3 volte il deposito con quota minima 2.00 per evento è una cosa; un rigioco su una multipla di otto eventi prematch è un’altra; un bonus che si converte al massimo in 10 € è una terza. Su NetWin il turnover richiesto è di 150 € su un deposito di 50 €, e a una puntata di 10 € servono 15 giocate qualificanti; su William Hill il turnover nominale è di 50 € ma la giocata qualificante richiede cinque selezioni a quota minima 5.00. Il primo caso costa in numero di giocate, il secondo in probabilità di completare il biglietto. Sono due modi diversi di pagare, e nessuno dei due si vede dall’importo in vetrina.

Il terzo è la frequenza. Lo streaming live, le partenze ogni cinque minuti dei virtuali, i grafici delle quote: sono tutte funzioni progettate per aumentare il numero di giocate, e ogni giocata in più su un margine del 5 % è un costo reale pagato in cambio di intrattenimento. Non c’è niente di male nell’intrattenimento. C’è qualcosa di sbagliato nel chiamarlo rendimento.

Il quarto è il tempo. Le scadenze di 3, 7 e 15 giorni, il tetto dei 100 € di bonus utilizzabile per scommessa su William Hill, la finestra di 30 giorni per la validazione del conto senza SPID: sono tutte varianti della stessa cosa, cioè la fretta imposta a chi vuole sbloccare qualcosa. La contromisura è quella che ADM rende obbligatoria in registrazione e che costa zero. Fissa prima il limite di deposito, scegli il formato di giocata che avresti scelto comunque, e guarda il bonus come quello che è: uno sconto sui costi futuri, non un’entrata.

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