Comparazione di quote di scommesse 2026: chi ha la concessione e chi paga meno il margine
31 Ottobre 2026 — dati verificati contro l’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza» dell’ADM (Agenzia delle Dogane e dei Monopoli) e contro le condizioni contrattuali pubblicate dai singoli operatori.

Due bookmaker mostrano lo stesso numero sul mercato, 1,90 sull’esito interno, e uno dei due ti restituisce un po’ più dell’altro. Non è un dettaglio da appassionati di statistiche: è la differenza fra una serata che finisce in pari e una che finisce un po’ sotto, ripetuta per tutto l’anno. La quota è il prezzo di una scommessa, e i prezzi si confrontano. Chi non lo fa paga la pigrizia, non la sfortuna.
L’Italia però aggiunge un passaggio che pochi mercati hanno: prima di confrontare i prezzi bisogna sapere chi ha il diritto di esporne uno. Qui servono una concessione ADM (ex AAMS) per il gioco a distanza, rilasciata sito per sito, un palinsesto approvato evento per evento, e una serie di strumenti di tutela che solo i concessionari devono mettere a disposizione. Il confronto, quindi, si fa in due tempi: prima si stabilisce chi può stare al tavolo, poi si guarda quanto costa sedersi.
La cornice: chi può raccogliere una scommessa in Italia
Il punto di partenza non è la quota, è la concessione. Il Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41 («Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza»), pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024, ha ridisegnato il sistema: le concessioni non si comprano né si aprono a chiunque, si assegnano con gara pubblica. L’art. 6, comma 1 elenca i giochi che possono essere offerti a distanza in regime di concessione: alla lettera a) le scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e sulle corse dei cavalli; alla lettera e) le scommesse a quota fissa con interazione diretta fra i giocatori, cioè il betting exchange. Poi bingo, poker e giochi di abilità, giochi di sorte a quota fissa, e i giochi di ippica nazionale alla lettera c), che vivono di vita propria e richiedono una concessione dedicata.

I vincitori della gara possono gestire uno o più di questi giochi per un massimo di nove anni, senza rinnovo (art. 6, comma 3). Fra i requisiti ci sono una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno a rispettare i limiti di deposito che l’ADM fissa nel bando (art. 6, comma 5); condizioni e regime fiscale restano fissi per tutta la durata (art. 4, comma 3 e art. 5, comma 3). La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025.
L’elenco che l’ADM pubblica, letto il 25 ottobre 2026, conta 52 righe con codici da 16000 a 16051, ciascuna legata a un solo sito .it. Una società può tenerne più di una: Eurobet Italia S.r.l. gestisce Eurobet, Bwin e Gioco Digitale. La concessione è del sito, non dell’azienda — e questa distinzione, che sembra burocratica, è la prima cosa da capire quando si confrontano le quote.
Il limite di ogni elenco, incluso quello ufficiale
L’elenco ADM non ha una colonna per i giochi. Un concessionario può detenere il diritto alle scommesse sportive, al poker, ai giochi di casino, all’exchange e al bingo in qualsiasi combinazione, e la presenza sull’elenco non dimostra da sola che quel sito offra scommesse sportive. Lo dimostrano il sito e l’app dell’operatore, non la riga dell’elenco. Un nome in una comparazione, poi, non è una concessione: sono due cose diverse, e vale la pena tenerle separate.
C’è un secondo scopo, meno nobile, per cui l’elenco serve: distinguere il bookmaker che risponde all’ADM da quello che non risponde a nessuno. Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non comparivano fra le 52 righe al 25 ottobre 2026. Non è un giudizio sul loro prodotto — è un fatto sull’elenco, e su cosa comporta starne fuori, che è materia della sezione sulle tutele.
Chi vigila, e quanto costa sbagliare
Alla vigilanza sull’offerta illegale provvedono l’ADM insieme alla Guardia di Finanza e a Sogei: l’art. 22, D.Lgs. 41/2024 prevede che tengano l’elenco dei siti legali, legati ai concessionari, e quello dei siti inibiti, entrambi pubblici sui rispettivi portali. I fornitori di accesso a internet e i prestatori di servizi di pagamento che disattendono un ordine dell’ADM incorrono in sanzioni da 30.000 € a 180.000 € per violazione. L’ADM reindirizza i domini inibiti verso una pagina di avviso.
L’efficacia è quella che è. Il blocco lavora a livello DNS e alcuni operatori di rete arrivano in ritardo; un provvedimento del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini, e gli aggiornamenti del 2026 aggiungono decine o centinaia di domini per volta. I mirror ricompaiono nel giro di ore. La parola giusta per il risultato è «oscurati»: la visibilità cala, il fenomeno si sposta.
Quello che resta al giocatore: tutele che dipendono dalla concessione
Gli strumenti di protezione non sono un gesto di cortesia commerciale: sono obblighi che l’art. 15, comma 1, D.Lgs. 41/2024 mette in capo al concessionario. La lettera a) parla di autolimitazioni su tempo, spesa e perdita; la b) di limiti agli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento di gioco secondo protocolli approvati dall’ADM; la c) di messaggi automatici su durata e spesa; la e) di strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; la f) di un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana per otto ore al giorno. Sono cinque punti, e il lettore attento nota che nessuno di essi è una gentilezza: sono la contropartita della licenza.
L’età minima è 18 anni. L’art. 3, comma 1, lett. a) indica la «tutela dei minori di età» fra i principi del riordino, le condizioni di concessione prevedono l’esclusione dei minori dal gioco e la legge italiana fissa l’età a 18.
Identificarsi: dal documento a SPID
Un conto di gioco richiede l’identificazione piena. Accanto alla registrazione classica con invio di una copia del documento, alcuni operatori offrono l’accesso tramite SPID e CIE: per aprire il conto BetFlag, per esempio, il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE. Senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi restano bloccati, come dichiarano le pagine degli operatori.
Per chi arriva da un’esperienza su siti esteri, è il passaggio che sorprende di più: qui il conto anonimo non esiste, e non è una complicazione messa lì per infastidire. Un conto intestato, verificato e collegato a un codice fiscale è la condizione perché un limite di deposito abbia un senso e perché il Registro Unico degli Autoesclusi possa funzionare.
Limiti di deposito e autoesclusione: due strumenti, due logiche
In registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile. Admiralbet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile: un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. La stessa asimmetria vale altrove, e la si spiega da sé — abbassare un tetto deve essere facile, alzarlo no.
L’autoesclusione è l’altro strumento, e ha una geografia precisa. Il RUA, Registro Unico degli Autoesclusi, istituito nel 2018, blocca ogni piattaforma online con concessione ADM e le sale sul territorio. Le condizioni di Admiralbet prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, oppure indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. I siti senza concessione non sono collegati al RUA: chi si è autoescluso lì resta senza protezione, ed è la ragione pratica per cui la prima domanda da farsi davanti a una quota conveniente è chi la espone.
Il dovere di informare, e il conto che paga il settore
L’art. 15, comma 2 impone a ogni concessionario di spendere lo 0,2 % dei ricavi netti, per un massimo di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa. È una cifra piccola in percentuale e non banale in assoluto, e ha una conseguenza che riguarda il lettore: i messaggi sul gioco responsabile che incontra su un sito con concessione non sono iniziativa del marketing, sono un obbligo di spesa.
Sul versante dell’aiuto concreto, gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione; per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. Un numero gratuito non è una quota, e vale la pena ricordare che esiste prima di averne bisogno.
Fondamenti: come nasce la quota e cosa contiene
Passiamo al meccanismo, che è la parte che il confronto presuppone. Con le quote fisse il bookmaker stabilisce la quota e si pone come avversario di chi scommette; la quota vale dal momento della giocata e non può essere modificata in seguito. Quest’ultima metà della frase è più importante della prima: quello che vedi quando confermi è quello che ottieni, anche se il mercato si muove cinque secondi dopo.

Con le quote variabili, cioè il totalizzatore, il rapporto si rovescia. I giocatori scommettono tra loro e la quota è definita solo dopo l’evento. Non c’è un avversario che fissa un prezzo: c’è un montepremi da dividere. La quota di restituzione è inferiore al 50 % presso gli operatori statali e arriva fino a circa l’85 % per le corse di cavalli, ed è un intervallo che dice molto su quanto il modello del totalizzatore sia generoso con chi gioca. In Italia il totalizzatore esiste come categoria legale accanto alle scommesse a quota fissa, ma se qualche marchio online offra oggi scommesse sportive a totalizzatore è cosa che va verificata nel palinsesto del singolo operatore.
Il payout, o quota di restituzione, indica quale parte delle puntate viene restituita ai giocatori sotto forma di vincite. Il resto resta al bookmaker. Detta così sembra una tassa occulta; è semplicemente il modo in cui un’azienda che espone un prezzo su un evento incerto si paga il rischio, e la parte interessante è quanto vale nei diversi mercati.
Come si legge il margine dentro una quota
Qui si arriva al cuore di ogni confronto fra quote, e conviene prendere in mano la formula una volta sola, con calma, perché tutto il resto della pagina ci appoggia sopra.
Nelle scommesse sportive il payout si calcola sommando i reciproci delle quote di tutti gli esiti possibili e dividendo 1 per questa somma. Il complemento a 100 % è il margine del bookmaker. Con le quote 1,25 / 5,00 / 10,00 si ottiene circa il 90,91 %. La formula, applicata a un mercato a due esiti con entrambe le quote a 1,90 — un esempio illustrativo, non un prezzo quotato da un operatore — dà una quota di restituzione attorno al 95 %, e quindi un margine del bookmaker intorno al 5 %. La banda in cui si colloca un mercato reale, però, dipende dal numero di esiti e dallo sport: per le quote dei bookmaker sono tipici un payout di circa il 90 % nelle scommesse con due esiti possibili, per esempio il tennis, e di circa l’85 % in quelle con tre esiti possibili, per esempio il calcio. Da cui il margine corrispondente: attorno al 10 % nel primo caso, attorno al 15 % nel secondo, con la precisazione che sono valori tipici e non un tetto, perché ogni operatore li fissa dove vuole e li muove da mercato a mercato.
Vale la pena guardare l’ampiezza dell’intervallo. La quota 1,95 su entrambi i lati di una scommessa a due esiti dà un payout di circa il 97,5 % e un margine di circa il 2,5 %; con la quota 1,80 su entrambi i lati il margine sale a circa il 10 %. Fra 1,95 e 1,80 ci sono quindici centesimi di quota apparentemente piccoli, e quattro volte il margine. È il tipo di aritmetica che trasforma una comparazione da esercizio di stile in una scelta con un costo misurabile: a parità di evento, il mercato con il margine minore lascia al giocatore una fetta più grande del monte puntate, e quella fetta è l’unica variabile davvero sotto il suo controllo.
Il rovescio della medaglia è la lettura del numero. Con le quote decimali fisse la probabilità implicita corrisponde al reciproco della quota: la quota 1,01 corrisponde al 99,01 %, la quota 2,00 al 50,00 % e la quota 4,00 al 25,00 %. I bookmaker calcolano le quote in modo che la probabilità implicite di tutti gli esiti insieme superino il 100 %; l’eccedenza si chiama overround ed è il guadagno del bookmaker a libro bilanciato. Tradotto: quella quota da 1,90 che sembra dirti «è quasi un lancio di moneta» ti sta dicendo «un lancio di moneta, meno un pezzo di pane». Nessuno trucca niente. Il margine è dichiarato nel prezzo, per chi lo sa leggere.
Tipi di giocata: dove il margine pesa di più e dove pesa di meno
Conoscere la formula serve a poco se non si sa su cosa applicarla, perché una multipla, un sistema e una singola non si comportano allo stesso modo davanti allo stesso margine.
Singola, multipla, sistema
L’app SNAI Sport offre scommesse singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, e la funzione Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell’evento. L’app Eurobet copre le stesse tre famiglie — singole, multiple e sistemi — e raccoglie le schedine in corso o concluse nella pagina My Bets. Goldbet aggiunge le schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport.
La differenza di comportamento è matematica. In una singles il margine si paga una volta. In una multipla il margine di ogni mercato si compone con gli altri, e il costo complessivo sale in modo più che proporzionale al numero delle selezioni — che è esattamente il motivo per cui le multiple piacciono ai bookmaker più di quanto piacciano ai conti dei giocatori. Un sistema attenua l’effetto distribuendo l’esposizione su più combinazioni, al prezzo di una quota finale meno brillante e di una struttura più difficile da prevedere rigiocando la stessa scheda.
Mercati: dal risultato ai dettagli
L’ampiezza del palinsesto è un argomento di confronto, ma conta meno di quanto la pubblicità suggerisca. L’app Betsson Sportsbook & Casinò offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/No Goal, marcatori e combo. L’app Betfair Sport propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, e la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate. Sisal mette in campo la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni, con la funzione Cash Out per chiudere la giocata prima che l’evento finisca.
Un mercato raro è una curiosità, non un vantaggio. Il valore sta nel margine del mercato che si gioca davvero: chi punta sistematicamente sull’1X2 di Serie A confronta i payout di quello, non il numero di voci nel menu. E i mercati secondari, quelli esotici che riempiono le schermate, tendono ad avere margini più larghi dei mercati principali, perché la liquidità è minore e il bookmaker si copre di più. La copertura vasta è utile quando serve un evento preciso; per il gioco ordinario, la profondità su un mercato che conosci batte l’ampiezza su cinquanta che non conosci.
Costruire la giocata: combo, builder, cash out
Gli strumenti di composizione hanno cambiato il modo in cui si costruisce una scheda. La funzione My Combo di SNAI permette di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su match o sport diversi (calcio, tennis e basket) nello stesso biglietto, con una quota unica. bet365 offre Quote Maggiorate su centinaia di mercati ogni giorno e Bet Builder+, che combina i mercati più popolari di eventi selezionati in un’unica scommessa, pre evento e live.
Il cash out merita una riga a parte, perché è la funzione più fraintesa del listino. Chiuderla prima della fine significa accettare il prezzo che l’operatore propone in quel momento, e quel prezzo incorpora il margine due volte: una nella quota di partenza, una nella valutazione della situazione in corso. È uno strumento di gestione del rischio, non un moltiplicatore di valore, e chi lo usa per «salvare» sistematicamente una giocata in vantaggio sta pagando una commissione implicita per un’emozione.
Streaming e live: la copertura come servizio
Planetwin365 offre eventi sportivi in diretta streaming, con un palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo. L’app Lottomatica per le scommesse sportive copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta. bet365 lavora sugli stessi mercati anche in live.
Le regole ADM sui mercati live, sui ritardi e sugli eventi non sono note, e non esiste qui un elenco dei mercati live disponibili: chi confronta deve guardare il programma del singolo operatore. In compenso, un dato di contesto è certo — lo streaming live di un grande operatore è un servizio che accompagna la scommessa e non un prodotto separato, e non è un argomento da listino quanto il margine.
Il palinsesto, che nessun confronto mostra
C’è un vincolo che sfugge a quasi tutte le comparazioni, ed è il più stringente del sistema. L’art. 2, lett. s), D.Lgs. 41/2024 definisce il «palinsesto» come il programma degli eventi — sportivi, comprese le corse dei cavalli, e non sportivi — e dei tipi di scommessa predisposto dal concessionario e approvato dall’ADM. Una scommessa può essere raccolta solo su eventi che stanno dentro il palinsesto approvato, e l’ADM aggiunge eventi uno per uno: a settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner, come riporta la stampa di settore.
Il palinsesto non è un listino aperto, è una lista chiusa che si allunga per autorizzazioni successive. Quali sport e quali tipi di scommessa contenga è cosa che si verifica operatore per operatore. Per il lettore la conseguenza è concreta: un evento che l’operatore A offre e l’operatore B no non è una scelta commerciale di B, ma il perimetro della sua autorizzazione.
Eventi simulati, virtuali, exchange e ippica
Alcune categorie meritano di essere riconosciute per quello che sono, perché hanno regimi diversi e chi le confonde sbaglia operatore. L’art. 2, lett. v) definisce le «scommesse su eventi simulati»: eventi sportivi, ippici e altri generati al computer e mostrati con animazione o con un evento reale preregistrato, consentiti dentro una concessione per scommesse sportive; i siti degli operatori hanno una sezione «Virtuali». Le scommesse su eventi simulati pagano 24,5 % dell’importo raccolto al netto delle vincite restituite, una delle aliquote più alte del comparto.
Il betting exchange è un gioco separato, non una variante: l’art. 6, comma 1, lett. e) e l’art. 2, lett. u) lo descrivono come il gioco in cui il giocatore può essere puntatore o banco e il concessionario si limita a metterli in contatto anonimamente. La documentazione di Betfair è riportata indicare regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima «back» di 200 centesimi in passi da 50, e un articolo di stampa del 2024 afferma che il giocatore non deve nulla sulle vincite, con il prelievo che cade sul concessionario; quali marchi gestiscano oggi un exchange e le sue regole di commissione restano da verificare, con Betfair descritto come il primo, con la concessione 16028.
L’ippica, infine, è due cose distinte nella legge: le scommesse sulle corse dei cavalli a quota fissa o a totalizzatore dentro l’art. 6, comma 1, lett. a), e i «giochi di ippica nazionale» dell’art. 6, comma 1, lett. c) — vincente, accoppiata, tris, quarté, quinté e simili, a totalizzatore — che richiedono una concessione propria. Se un marchio raccolga online i totalizzatori di ippica nazionale è cosa da verificare sul suo programma.
Confrontare dieci marchi con concessione ADM
Arriviamo alla parte che il lettore cerca per prima e che conviene leggere per ultima: la lista. I dieci operatori che seguono sono marchi presenti nell’elenco ADM dei siti autorizzati al gioco a distanza, ciascuno con un proprio sito .it, e per ognuno la banca dati riporta fatti sul prodotto scommesse. Non è una classifica e non è un consiglio: la concessione è rilasciata per sito, l’elenco ADM non ha una colonna per i giochi, e le offerte sono descritte come le raccontano le condizioni e le schede degli operatori stessi.
I panorami di un confronto: marchi e codici
| Marchio | Concessione ADM e concessionario | Che cosa dicono le condizioni dell’operatore sull’oggetto del confronto |
|---|---|---|
| bet365 | n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc | Quote Maggiorate su centinaia di mercati ogni giorno e Bet Builder+, pre evento e live; strumenti di gioco responsabile con pause, limiti di versamento, avvisi sull’attività e autoesclusione |
| Betsson | n. 16027, Azzurri Limited | Scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati 1X2, Under/Over, Goal/No Goal, marcatori e combo |
| Goldbet | n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) | Schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e altri sport |
| Sisal | n. 16020, Sisal Italia S.p.a. | Scommessa DUO, Supercombo, Supercoppia, mercati Goal, No Goal e Multigoal, giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni; Cash Out |
| Betfair | n. 16028, Betfair Italia S.r.l. | Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate |
| Planetwin365 | n. 16007, Pwo S.p.a. | Eventi sportivi in diretta streaming, con palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo |
| Eurobet | n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale | Scommesse singole, multiple e sistemi, con le schedine in corso o concluse raccolte nella pagina My Bets |
| Lottomatica | n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) | Copertura di Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming |
| StarCasinò | n. 16026, Azzurri Limited | Scommesse sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di giocata, accanto a slot e Live Casinò |
| William Hill | n. 16044, William Hill Malta Plc | Benvenuto Sport: bonus cash pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, deposito minimo 20 € con carta o PayPal entro 7 giorni, in tranche da 10 € su multiple di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00 giocate con denaro reale |
Due righe della tabella raccontano più di dieci colonne di marketing: Goldbet e Lottomatica condividono il concessionario. Due marchi che il lettore percepisce come concorrenti distinti fanno capo alla stessa società, Goldbet Better Organization Italy S.p.a., con due concessioni diverse e due siti diversi. Non è un illecito né una sorpresa — la concessione è per sito, e la legge lo consente — ma cambia il senso di un confronto fra i due: sono due vetrine, non due indipendenti.
E poi c’è il caso di William Hill, che è l’unico dei dieci ad accompagnare la propria presenza con un’offerta di benvenuto descritta nei dettagli. Le condizioni sono severe in modo istruttivo: deposito minimo 20 € con carta o PayPal entro 7 giorni, bonus cash pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, erogato in tranche da 10 € su multiple di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00 giocate con denaro reale. Chi legge «fino a 50 €» e non legge il resto si sta costruendo un’aspettativa che il regolamento smonterà alla prima tranche. Una multipla da cinque selezioni a quota minima 5.00 complessiva è una giocata dal profilo di rischio incomparabilmente più alto di una singola, e il bonus non cambia quella matematica: la sposta.
bet365, concessione 16030: il catalogo costruito sulle quote maggiorate
Hillside (New Media Malta) Plc è il concessionario dietro il sito Bet365, concessione n. 16030. Il prodotto si presenta con due elementi ricorrenti: le Quote Maggiorate su centinaia di mercati ogni giorno e Bet Builder+, che combina i mercati più popolari di eventi selezionati in un’unica scommessa, pre evento e live. Sul versante della tutela, gli strumenti di gioco responsabile comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione; per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22.
La parola «maggiorate» va letta con attenzione, perché non significa «migliori del mercato». Una quota maggiorata è un prezzo che l’operatore ha deciso di esporre sopra il proprio standard su un mercato scelto, e i mercati scelti sono quelli in cui vuole attirare volume. Il confronto utile non è fra la quota maggiorata e la quota normale dello stesso operatore, ma fra la quota maggiorata e quella esposta altrove sullo stesso evento; il margine resta il metro, e un prezzo «maggiorato» che resta sotto il payout tipico del mercato non è un regalo.
Il punto di forza è la combinazione fra strumenti: un catalogo costruito intorno ai prezzi e un builder per costruire la giocata dentro un unico ticket. Il punto di attenzione è che nessuno dei fatti sopra dice quale margine effettivo l’operatore applichi ai mercati principali, e i mercati dove le maggiorazioni si concentrano sono una vetrina, non una media.
Betsson, concessione 16027: volume di eventi sotto marchio estero
Dietro Betsson c’è Azzurri Limited, concessione n. 16027. L’app Betsson Sportsbook & Casinò offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/No Goal, marcatori e combo. È il profilo di chi vende ampiezza: «migliaia di eventi» è il numero che il marchio mette davanti, e la struttura dei mercati elencati è quella classica, senza fronzoli.
Un catalogo così ampio ha una conseguenza pratica che raramente viene detta. La copertura vasta si paga in liquidità per singolo mercato: su un evento di nicchia il bookmaker deve coprirsi di più, e lo fa allargando il margine. Chi gioca i grandi campionati troverà probabilmente condizioni vicine alla media; chi cerca il mercato raro lo paga. Nessuna delle informazioni disponibili quantifica questa differenza per Betsson, e il modo per misurarla è il payout del mercato specifico calcolato con la formula dei reciproci, non il numero di eventi in vetrina.
Manca poi una nota sull’identità che vale per più marchi di questa lista: Azzurri Limited è lo stesso concessionario dietro StarCasinò. Due brand con due anime diverse — uno sportivo, uno da casinò — ma un’unica struttura di licenza italiana.
Goldbet, concessione 16009: le schedine di tutti i campionati
Goldbet Better Organization Italy S.p.a., abbreviata GBO Italy, detiene la concessione n. 16009. L’app Goldbet permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport; scaricando l’app e registrandosi si può ricevere il bonus di benvenuto, che le condizioni dell’operatore descrivono.
La copertura annunciata — «tutti i campionati di calcio» — è una promessa che si misura sul palinsesto autorizzato più che sull’app. Un bookmaker italiano che copre ogni campionato è utile a chi gioca campionati minori o esteri e ha bisogno di un prezzo su un evento poco frequentato; è un vantaggio relativo per chi gioca solo i cinque grandi tornei, dove ogni operatore è competitivo. Il bonus di benvenuto, dal canto suo, resta un elemento di acquisizione: le condizioni che lo regolano vanno lette nel dettaglio prima di contare su di esso, perché requisiti di puntata e quota minima determinano quanto del bonus sopravvive al rigioco.
C’è anche un dettaglio che riguarda l’accesso: fra i metodi di identificazione alcuni operatori accettano SPID e CIE, e Goldbet è indicata fra quelli che vi fanno ricorso tramite un fornitore SPID. Per chi ha già un’identità digitale italiana è una scorciatoia reale; per gli altri resta la registrazione classica con documento.
Sisal, concessione 16020: la scheda ricca e il cash out
Sisal Italia S.p.a. espone la concessione n. 16020. Il catalogo comprende la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni; la funzione Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca. È un profilo da prodotto costruito: pochi strumenti con nomi propri, pensati per un giocatore che vuole combinare più letture dello stesso match.
La Scommessa DUO e la Supercombo appartengono alla famiglia delle multiple costruite su misura, e valgono la stessa avvertenza già fatta sui mercati composti: combinare selezioni correlate — due mercati sulla stessa partita, per esempio — riduce il margine di manovra dell’operatore e in genere il prezzo lo riflette. Non è un difetto, è la ragione per cui queste giocate esistono così come sono prezzate.
Il Cash Out, che Sisal mette in evidenza, è lo strumento più comodo e meno gratuito del listino: il prezzo proposto in corsa è fissato dall’operatore, e chi lo accetta rinuncia alla possibilità di incassare il prezzo pieno. Su una giocata già in vantaggio, questo è il costo reale della funzione. Chi la usa per gestire l’ansia paghi almeno consapevolmente.
Betfair, concessione 16028: il marchio con l’exchange alle spalle
Betfair Italia S.r.l. detiene la concessione n. 16028. L’app Betfair Sport propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, e la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate. Nella lista dei dieci è il marchio con il retaggio più particolare, perché Betfair è descritto come il primo operatore ad aver portato in Italia il betting exchange, la formula in cui il giocatore può fare da banco.
Chi arriva dal bookmaker tradizionale spesso non capisce la differenza, e la differenza è tutta nel prezzo. Un exchange non espone una quota propria: incrocia chi punta e chi banca, e il concessionario si limita a mettere i due in contatto anonimamente, come dice l’art. 2, lett. u), D.Lgs. 41/2024. Il costo si sposta dal margine alla commissione sulle vincite, e la documentazione di Betfair è riportata indicare regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima «back» di 200 centesimi in passi da 50. Un articolo di stampa del 2024 afferma che il giocatore non deve nulla sulle vincite, con il prelievo che cade sul concessionario; è un’affermazione riportata dalla stampa, e per la propria posizione fiscale conviene consultare un commercialista.
Qui la tabella dei marchi e le regole dell’exchange divergono, ed è bene dirlo: i mercati elencati dall’app sono quelli di un bookmaker classico, mentre il vantaggio strutturale del marchio sta in un prodotto che vive di commissioni e non di margine. Chi cerca il prezzo più stretto su un grande evento ha un motivo per guardare in quella direzione; chi vuole la comodità di una quota unica e non vuole imparare una meccanica diversa no. Quali marchi gestiscano oggi un exchange e come siano regolate le commissioni è materia da verificare caso per caso.
Planetwin365, concessione 16007: lo streaming come prodotto
Pwo S.p.a. è il concessionario con la concessione n. 16007 dietro Planetwin365. L’offerta mette in primo piano gli eventi sportivi in diretta streaming, con un palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo. È una scelta di posizionamento insolita e interessante: invece di rincorrere il catalogo sterminato, il marchio costruisce il proprio argomento sulla visione dell’evento.
Il tennis, la pallavolo e il tennis tavolo sono sport dove la quota si muove in continuazione e dove vedere il punto cambia il modo di giocare in live. Per chi scommette in corso d’evento su sport diversi dal calcio, la copertura in streaming è un servizio concreto, non un ornamento: significa poter leggere l’andamento reale invece di indovinarlo da un punteggio che si aggiorna. Il palinsesto quotidiano è però anche un limite annunciato — è la programmazione del giorno, non un archivio.
Nessuno dei fatti disponibili dice nulla sul margine applicato da questo operatore ai mercati principali, e su questo la scelta resta quella di sempre: si calcola il payout del mercato che interessa con la formula dei reciproci e lo si confronta con gli altri nove.
Eurobet, concessione 16012: la scheda ordinata e My Bets
Dietro Eurobet.it c’è Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, concessione n. 16012. Con l’app si giocano scommesse singole, multiple e sistemi, e le schedine in corso o concluse sono raccolte nella pagina My Bets. Il profilo è quello di un operatore che non vende un accessorio particolare ma una gestione ordinata della giocata.
My Bets è una funzione noiosa e utile, che è il complimento più grande che si possa fare a una funzione. Chi gioca più schedine a settimana sa quanto tempo si perde a ricostruire cosa è aperto, cosa è chiuso e quanto si è incassato; una pagina che raccoglie tutto in corso e concluso riduce gli errori da disattenzione, che sono la voce di costo più sottovalutata dal giocatore medio. Non è una questione di quota, è una questione di controllo.
Sul piano del confronto, però, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale è anche il concessionario che nell’elenco ADM compare con più siti: Eurobet, Bwin e Gioco Digitale. La concessione è per sito, e questo spiega perché un marchio possa apparire in più righe dello stesso elenco. Per il lettore è un promemoria: quando confronta due siti, la domanda giusta non è solo chi è il concessionario, ma quale dei suoi siti sta usando e a quali condizioni.
Lottomatica, concessione 16010: la copertura larga in mani note
Lottomatica fa capo a Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy), concessione n. 16010. L’app per le scommesse sportive copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta. È una copertura da grande pubblico: calcio europeo e motori, i due blocchi che muovono più volume in Italia.
Lo streaming live che accompagna i mercati in tempo reale è la stessa logica vista poco sopra con un altro vestito, e ha lo stesso valore: rende praticabile il live su eventi dove il punteggio da solo non basta. F1 e MotoGP sono il caso limite — sono gare, non partite, e la quota si muove con pit stop, meteo e incidenti; la copertura televisiva cambia radicalmente la qualità della lettura.
Il fatto che conta di più, però, sta nella riga della concessione: Goldbet Better Organization Italy S.p.a. detiene sia la n. 16009 sia la n. 16010. Chi sceglie fra Goldbet e Lottomatica non sta scegliendo fra due strutture in concorrenza, sta scegliendo fra due linee di prodotto della stessa società. Non cambia niente sul piano della legalità o della tutela — cambia sul piano del confronto, perché un’eventuale differenza di quota fra i due siti sullo stesso evento non è la prova di un mercato competitivo, è una scelta di prezzo interna a un unico proprietario.
StarCasinò, concessione 16026: lo sport dentro un casinò
StarCasinò.it appartiene ad Azzurri Limited, la stessa società dietro Betsson, con la concessione n. 16026. L’app permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò. Il posizionamento è esplicito: lo sport è un reparto di una struttura nata per il casinò, non il contrario.
Qui l’avvertenza del riordino va tenuta a mente, perché è esattamente il caso che rende quella precisazione importante: una presenza sull’elenco ADM non dimostra da sola un’offerta di scommesse sportive, e la concessione è per sito. Che il marchio offra scommesse sportive lo mostra il suo sito, non la riga dell’elenco. Detto questo, la combinazione di sport e casinò in un solo conto ha un effetto che le condizioni non dichiarano e che il lettore farebbe bene a riconoscere: la stessa disponibilità di saldo che serve per una schedina è a un clic da una slot. Chi si dà un limite di deposito per le scommesse se lo dà per l’intero conto, e vale la pena impostarlo sapendo che il conto non è solo sportivo.
Per un giocatore che non vuole mescolare le due cose, questo è un motivo per tenere la scommessa dove la scommessa è l’unico prodotto. Per chi ci gioca comunque, è un motivo per guardare il tetto di deposito prima del primo deposito e non dopo.
William Hill, concessione 16044: l’unico che mette in vetrina il bonus
William Hill Malta Plc detiene la concessione n. 16044. Nell’elenco di questa pagina è il solo marchio la cui offerta commerciale sia descritta nei dettagli disponibili: nel Benvenuto Sport il bonus cash è pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, con deposito minimo di 20 € con carta o PayPal entro 7 giorni, erogato in tranche da 10 € su multiple di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00 giocate con denaro reale.
Leggiamo la clausola come si legge un contratto, perché i numeri sono quattro e ognuno fa un lavoro. Deposito minimo 20 € per accedere; massimo 50 € di bonus, quindi il tetto si raggiunge con un deposito da 50 € e con 20 € se ne ottengono 20; finestra di 7 giorni per il deposito; e soprattutto il frazionamento in cinque tranche da 10 €, ciascuna condizionata a una multipla di almeno cinque selezioni con quota minima 5.00 giocata con denaro reale. È il tipo di struttura che premia un giocatore che già gioca multiple alte e di fatto non offre niente di utilizzabile a chi gioca singole a quota bassa: il bonus esiste, l’erogazione dipende dal tipo di scheda.
Sul bonus cash la lettera della legge è diversa da quello che si sente ripetere. Il Decreto Dignità vieta la pubblicità, non l’esistenza dei bonus: non esiste un tetto statutario all’importo né un tetto ai requisiti di puntata, quindi ammontare, rigioco e quota minima dipendono dalle condizioni di ciascun operatore. Ed è per questo che i termini di William Hill, come quelli di ogni altro, vanno letti fino in fondo: sono l’unica fonte delle regole che si applicano.
Che cosa costa davvero un’offerta di benvenuto
Il calcolo che segue vale per un’offerta qualunque della stessa forma, e serve a capire perché le cifre in vetrina non sono quello che si incassa.
Prendiamo un bonus cash di 50 € con requisito di puntata su multiple di almeno 5 selezioni a quota minima 5.00, giocate con denaro reale, e immaginiamo che il rigioco richieda di puntare complessivamente più volte il valore del bonus. Con un tetto di quota minima così alto, ogni schedina utile ha un profilo di rischio molto più aggressivo di una singola, e il numero di biglietti necessari per coprire il requisito cresce in fretta. Il punto non è la cifra, è la struttura: tranche da 10 €, cinque selezioni per scheda, quota minima 5.00. Chi pensava a una singola da 20 € su una partita di Serie A ha in mano un prodotto che non gli serve.
Sul versante fiscale c’è un’asimmetria che vale la pena conoscere e che non ha niente a che vedere con il bonus. L’operatore paga l’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa — D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, art. 4, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025 — al 20,5 % se la raccolta avviene in rete fisica e al 24,5 % se avviene a distanza, calcolata sulla differenza fra le puntate e le vincite. Le scommesse a quota fissa sull’ippica pagano le stesse aliquote; le scommesse su eventi simulati pagano il 24,5 % dell’importo raccolto al netto delle vincite restituite. Una proposta nel «Decreto Sport» per passare al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore; se i crediti da bonus entrino nella base imponibile non è dato sapere.
Dal lato del giocatore, le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non si dichiarano, perché il prelievo cade sul concessionario: la stampa di settore parla di somme «tassate alla fonte», con il giocatore che riceve l’importo netto e non dichiara nulla. È una ricostruzione riportata dalla stampa e non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria — su cui, per la propria posizione, conviene consultare un commercialista.
E il rovescio, che riguarda direttamente il tema di questa pagina. Le vincite ottenute su siti non autorizzati o esteri ricadono in un’altra disciplina: l’Agenzia delle Entrate, nella risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, le tratta come «redditi diversi» ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. d), TUIR, anche per siti registrati o ospitati all’estero, imponibili secondo l’art. 69 TUIR per l’intero importo ricevuto senza deduzioni; la lettura pratica è nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicata non è nota, e la posizione si enuncia così: andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate; non è consulenza fiscale.
Il sito senza concessione: un confronto che nessuno fa
Ogni confronto fra quote presuppone che i due prezzi siano confrontabili, e non lo sono se uno dei due viene da un operatore che non ha titolo per raccogliere la scommessa in Italia. Offrire gioco a giocatori in Italia senza concessione è illecito, e la differenza non è una formalità.
Partiamo dal lato di chi pubblicizza. La Legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4, come l’ADM stessa la richiama il 28 febbraio 2024, prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda per chi pubblicizza in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’Estero. La parte che riguarda il lettore è la seconda metà di quella nota: anche il partecipante a scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi. È la regola lato giocatore così come l’ADM la enuncia; l’importo in euro dell’ammenda e l’esistenza di procedimenti contro un giocatore non sono noti. Per gli operatori, l’art. 4, comma 4-bis copre la raccolta di scommesse in Italia anche quando siano accettate all’estero.
Poi c’è la macchina amministrativa. L’art. 22, D.Lgs. 41/2024 prevede che l’ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tenga l’elenco dei siti legali legati ai concessionari e quello dei siti inibiti, entrambi pubblici. L’art. 22, comma 1 prevede inoltre un regolamento, concordato con la Banca d’Italia, per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di trattare denaro di gioco per operatori privi di concessione; la data di entrata in vigore non è confermata.
Infine il confronto onesto, che è quello che questa pagina può fare meglio di un listino. Chi prende una strada con concessione ADM ottiene il RUA — cioè un’autoesclusione che vale su tutte le piattaforme italiane e sulle sale — la vigilanza ADM, gli strumenti di limitazione obbligatori e un foro legale italiano. Chi prende un marchio .com senza concessione non ottiene nessuno dei quattro, è esposto al blocco DNS del sito e, come afferma l’ADM, espone il giocatore a una sanzione di natura penale. La zona offshore è, per definizione, una zona senza protezione: siti con licenze estere che in Italia non hanno alcun valore, nessun collegamento al RUA e nessun obbligo di strumenti di limitazione.
La pubblicità è vietata, e questo cambia come si confronta
C’è una regola che il lettore straniero trova sorprendente e che in Italia struttura tutto il settore. Il Decreto Dignità, art. 9 D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con L. 96/2018, è in vigore, e l’ADM lo cita il 28 febbraio 2024: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». La vigilanza è di AGCOM, con una sanzione del 20 % del valore della pubblicità e comunque non inferiore a 50.000 € per violazione.
Il decreto promuove dall’altro lato la pubblicità del gioco pubblico che serva a un gioco sicuro e responsabile (art. 3, lett. l) e consente al concessionario di diffondere messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio logo (art. 3, lett. m, e art. 15, comma 3). L’ADM aggiunge che la pubblicità a operatori non autorizzati può attirare misure di AGCOM sui mezzi che la ospitano. Sul fronte applicativo, dalla stampa di settore 2025-2026: AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto nel 2025; il TAR Lazio, con l’ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €; due rinvii pregiudiziali alla Corte di giustizia dell’Unione europea sono pendenti (C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme, C-194/25 sulla necessità di notifica del divieto). Una proposta, non legge: un emendamento di Forza Italia alla legge di bilancio 2026 per togliere il divieto sulla pubblicità indiretta, come le sponsorizzazioni; il suo esito non è stato verificato, e il divieto è in vigore alla data della verifica.
Per chi confronta quote la conseguenza è concreta. In Italia non esiste la pubblicità comparativa aggressiva che si vede altrove: le quote non si pubblicizzano per strada, negli stadi o in televisione. Il confronto si fa sui numeri del mercato, sui payout calcolati e sulle condizioni contrattuali — non sugli annunci. È un lavoro in più, ed è l’unico modo di farlo qui.
Chi paga un prelievo, e come arrivano i soldi
Un’ultima variabile del confronto, che spesso decide la scelta più della quota: come entrano ed escono i soldi dal conto.
L’art. 13, D.Lgs. 41/2024 disciplina i «punti vendita ricariche». L’ADM tiene un registro di questi punti — tabaccai, ricevitorie — e vi si può ricaricare il conto online solo su richiesta del titolare, dopo l’identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già comunicato al concessionario oppure in contanti fino a 100 € a settimana in totale. Non possono pagare vincite né consentire prelievi del saldo, e l’iscrizione al registro costa 100 € l’anno al punto vendita. È un canale pensato per il deposito piccolo e in contanti, e non un modo per incassare.
Fra i binari che le pagine di confronto mostrano sugli operatori con concessione ADM ci sono carte, PostePay e altre carte prepagate, portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, bonifico, voucher e ricariche in contanti in tabaccheria tramite SisalPay e Mooney; l’elenco effettivo di ciascun operatore sta nelle sue condizioni. Sugli operatori con concessione ADM l’uso delle criptovalute è una questione aperta, e non risulta una norma che nomini i binari approvati.
La conseguenza pratica per chi confronta: due operatori con lo stesso payout possono costare molto diversamente se uno accetta il metodo con cui effettivamente si versa e l’altro no. Un conto aperto con un metodo che non si può riutilizzare al prelievo è un problema che si scopre nel momento peggiore, cioè quando ci sono soldi da ritirare. L’ordine giusto è leggere la sezione pagamenti delle condizioni prima di aprire il conto, non dopo aver vinto.
Come si sceglie, in pratica
Mettiamo in fila le decisioni, perché l’angolo di questa pagina è la scelta fra percorsi diversi e i percorsi non sono equivalenti per tutti.
Chi gioca poche schedine l’anno su grandi eventi e vuole la massima comodità dovrebbe partire dal margine dei mercati che usa davvero. Il costo del bookmaker è lì, dentro la quota, e la differenza fra un payout tipico e il migliore disponibile su un mercato vale più di qualunque bonus, perché si applica a ogni scommessa e non una volta sola. Il metodo è quello della formula dei reciproci, applicata alle quote reali dello stesso mercato su due o tre operatori: si sommano i reciproci e si divide 1 per la somma. Il risultato è la quota di restituzione, e il suo complemento a 100 % è quello che l’operatore trattiene.
Chi gioca in live su sport diversi dal calcio dovrebbe guardare prima la copertura: streaming, mercati in tempo reale, disponibilità di sport minori. È il caso in cui un servizio batte un decimale di quota, perché senza visione dell’evento la giocata in corso è un tiro di dado.
Chi gioca multiple e sistemi dovrebbe guardare la struttura del rigioco, non la quota della singola selezione. Ogni mercato in più porta con sé il proprio margine, e i bonus con quota minima alta — come i 5.00 richiesti per le tranche del Benvenuto Sport di William Hill, su multiple da almeno cinque selezioni — trasformano l’offerta in un prodotto per un profilo specifico. Chi non ha quel profilo non ci guadagna, qualunque sia l’importo in vetrina.
Chi ha bisogno di limiti severi o di un’autoesclusione efficace dovrebbe partire dalla concessione, perché è quella che apre l’accesso al RUA. È l’unico criterio di questa pagina che non ha alternative: su un sito senza concessione gli strumenti di tutela non sono garantiti, e chi si è autoescluso lì non è protetto.
E chi cerca un prezzo su un evento raro o su un campionato minore dovrebbe guardare la copertura del palinsesto autorizzato e la profondità del catalogo, accettando che il prezzo su quell’evento sarà meno generoso che sui grandi campionati.
Domande frequenti
Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?
Si consulta l’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza» pubblicato dall’ADM, verificando che il sito .it che si sta usando compaia con il proprio codice di concessione. L’elenco non ha una colonna per i giochi: la presenza dimostra la concessione, non l’offerta di scommesse sportive, che si controlla sul sito o nell’app dell’operatore. Gli operatori indicano numero di concessione e società nelle proprie condizioni.
Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?
La vincita è la puntata moltiplicata per la quota fissata al momento della giocata, e la quota non può essere modificata in seguito. Per una multipla le quote delle selezioni si moltiplicano fra loro in un unico prezzo. In una scommessa a quota variabile, invece, la quota è definita solo dopo l’evento e dipende dal monte puntate.
Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?
Si sommano i reciproci delle quote di tutti gli esiti dello stesso mercato e si divide 1 per questa somma: il risultato è la quota di restituzione, e il complemento a 100 % è il margine. Con le quote 1,25 / 5,00 / 10,00 si ottiene circa il 90,91 %. Il margine di un mercato non è quello di un altro, e va calcolato su quello che si gioca.
Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?
In registrazione si sceglie un limite di deposito settimanale o mensile, previsto dall’art. 15, comma 1, D.Lgs. 41/2024 insieme ad autolimitazioni su tempo, spesa e perdita. Un limite ridotto ha effetto immediato, mentre per aumentarlo molti operatori applicano un’attesa di 7 giorni. L’importo lo decide il giocatore.
Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?
Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non si dichiarano, perché il prelievo cade sul concessionario — una ricostruzione riportata dalla stampa e non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria, quindi per la propria posizione conviene consultare un commercialista. Sui siti esteri l’Agenzia delle Entrate le tratta invece come redditi diversi.
Quali rischi si corrono su un sito di scommesse non AAMS?
Un sito privo di concessione non è collegato al RUA, quindi un’autoesclusione non vi produce effetti, e non ha obblighi di limitazione né vigilanza ADM. È esposto al blocco DNS e, come afferma l’ADM, il partecipante a scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi. Le licenze estere non hanno valore in Italia.
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